L’azienda ha spiegato in una email inviata agli utenti che l’attacco sarebbe stato causato da “soggetti esterni non identificati” e che, al termine di approfondite verifiche tecniche, è stato possibile individuare le persone potenzialmente interessate dalla violazione.
Trenitalia ha annunciato di aver subìto un data breach. L’azienda ha spiegato in una email che ha inviato agli utenti che a causare l’attacco sarebbero stati “soggetti esterni non identificati” e che, al termine di approfondite verifiche tecniche, si è potuto individuare le persone potenzialmente interessate dalla violazione.
Secondo quanto comunicato, non risultano compromessi i dati di accesso agli account, le credenziali personali né le informazioni di pagamento, come il numero della carta, la data di scadenza o il codice di sicurezza.
Quali dati coinvolti
La violazione potrebbe aver interessato, qualora presenti nei sistemi informatici associati al titolo di viaggio, diverse categorie di dati personali, tra cui:
- dati anagrafici e identificativi (nome, cognome, data e luogo di nascita del passeggero e dell’eventuale acquirente);
- recapiti di contatto, come indirizzo e-mail e numero di telefono;
- informazioni sul viaggio, tra cui tratta, data e orario, numero del titolo di viaggio;
- codice della carta fedeltà, se associata al biglietto;
- società o ente datore di lavoro;
- tipologia di offerta o servizio acquistato;
- estremi del documento d’identità;
- dati tecnici connessi alla generazione del titolo di viaggio.
Notifica al Garante Privacy e al CSIRT Italia
Trenitalia ha precisato di aver adottato immediatamente le misure necessarie per contenere l’incidente e di aver notificato l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali e al CSIRT Italia, come previsto dalla normativa vigente. Si è inoltre proceduto a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
L’azienda spiega che le attività di analisi hanno richiesto tempo per ricostruire con precisione gli eventuali accessi impropri ai dati e identificare i clienti coinvolti, in conformità con quanto previsto dall’articolo 34 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dalle linee guida dell’European Data Protection Board (EDPB).
Il rischio di phishing
Nella comunicazione Trenitalia avverte che, considerata la tipologia di informazioni coinvolte, esiste il rischio che i clienti possano ricevere messaggi fraudolenti o tentativi di phishing che facciano riferimento ai propri viaggi.
Per questo invita gli utenti a diffidare di e-mail, SMS o telefonate sospette, a non fornire dati personali o finanziari e a verificare sempre l’identità del mittente prima di cliccare su link o aprire allegati. La società ricorda inoltre che non contatterà mai i clienti per richiedere password o dati di pagamento.
Per eventuali chiarimenti è stato attivato un servizio di assistenza dedicato attraverso il webform “Privacy – Gestione dei dati personali”, utilizzando il codice di riferimento indicato nella comunicazione ricevuta.
Casu (PD): “Violati milioni di dati personali, Salvini riferisca”
“Stiamo ricevendo moltissime segnalazioni di cittadini che hanno ricevuto una comunicazione da Trenitalia relativa a un incidente di sicurezza informatica che potrebbe aver esposto a terzi i dati personali di milioni di utenti. Si tratta di una notizia che desta forte preoccupazione e che richiede immediati chiarimenti. Dopo ritardi, disservizi e una gestione che continua a penalizzare quotidianamente milioni di passeggeri, ora emerge anche un grave problema sul fronte della tutela dei dati personali. È la stessa Trenitalia ad avvertire gli utenti del rischio che questa violazione possa favorire tentativi di frode e comunicazioni fraudolente o tentativi di contatti ingannevoli che fanno riferimento ai viaggi. Presenteremo immediatamente un’interrogazione parlamentare per chiedere al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, di riferire su quanto accaduto, chiarendo quali dati siano stati coinvolti, quante persone siano interessate, quali misure di sicurezza fossero adottate e quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere per garantire la piena tutela degli utenti.
I cittadini hanno diritto a un servizio ferroviario efficiente, ma anche alla certezza che i propri dati personali siano protetti. Dopo il caos sui binari, non possiamo assistere anche a un cedimento sul fronte della sicurezza informatica e della tutela della privacy“.
Lo dichiara Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico.


















