I dati rubati dalla piattaforma austriaca fornita da Trentino Marketing possono aiutare i criminali informatici a conoscere l’identità, i luoghi e il periodo di soggiorno prenotato.
Prenotare una vacanza e ritrovarsi esposti alle minacce di cybercriminali, questo è recentemente accaduto con Feratel, la piattaforma austriaca fornita da Trentino Marketing. Violando i sistemi di Feratel, spiega l’Adige.it, i criminali informatici “si sono portati a casa i contatti dei turisti che hanno prenotato negli ultimi mesi in Trentino e in buona parte dell’arco alpino“.
Il fenomeno non è rimasto circoscritto all’Italia. Ha infatti riguardato anche diverse regioni austriache (circa 3mila ospiti coinvolti nella sola Stiria). Tra le informazioni sottratte ci sarebbero nomi, recapiti, dettagli del soggiorno, prezzi e stato dei pagamenti.
Alcuni turisti avrebbero già ricevuto messaggi fraudolenti, apparentemente inviati dalle strutture ricettive, con richieste di conferma della prenotazione e inserimento dei dati della carta di credito.
Le potenziali ricadute per il settore
Il numero crescente di attacchi cibernetici ai servizi pubblici ha fatto sì che la protezione delle infrastrutture critiche si configura oggi come una priorità strategica. Il settore alberghiero è particolarmente esposto a questi attacchi. Gestisce infatti quotidianamente grandi quantità di dati personali. Dai pagamenti, alle prenotazioni, fino ai sistemi digitali necessari al funzionamento delle strutture.
Nel caso del Trentino, il tema è particolarmente rilevante per il peso del turismo nell’economia provinciale e regionale di hotel, resort, impianti sciistici, campeggi, strutture termali e piccoli operatori turistici. Si consideri che il valore del turismo sul PIL della Provincia di Trento era dell’11,9% (dati ISPAT 2025) e in quella di Bolzano era dell’11,8% (dati 2023).
Oltre il danno economico
Il rischio non riguarda soltanto la perdita di dati. Un attacco informatico può bloccare le prenotazioni, impedire il check-in, compromettere i pagamenti e interrompere servizi essenziali per gli ospiti.
In questo senso – oltre all’interruzione delle catene del valore e ai danni economici, anche in prospettiva – si pone il tema dell’immagine. Un settore turistico valutato come “insicuro“, comporta una perdita di fiducia diffusa tra i consumatori che dunque potrebbero orientare in altre mete le loro scelte.



















