Dopo la Francia, non si fermano gli attacchi cyber contro i frigoriferi, sempre più diffusi in Europa.
Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Irlanda – dopo la Francia – sono gli ultimi Paesi in Europa che hanno registrato attacchi cyber in diversi supermercati contro sistemi di refrigerazione, portati fino a picchi di 55 °C.
Si aggiungano le anomalie ai frigoriferi in almeno sei basi militari degli Usa, con annesso deterioramento di grandi quantità di alimenti. È evidente, dunque, come questi sistemi e l’intera catena del valore di refrigerazione del cibo siano obiettivi sensibili della guerra ibrida.
I frigoriferi – soprattutto quelli della grande distribuzione – sono connessi in rete e controllati da remoto. Basta perciò hackerare il software per manomettere il loro funzionamento, portando una grande quantità di cibo al deterioramento.
Un danno di vari milioni
Gli attacchi all’hardware industriale, noto nel settore della sicurezza informatica come tecnologia operativa (OT) sono perciò un tema sempre più rilevante, anche per le ricadute immediate.Dalle prime stime, secondo il Financial Times, il danno – in termini di cibo scartato – sarebbe di “milioni di euro“.
Dopo aver compromesso i sistemi, per gli operatori è impossibile modificare le temperature. L’aria calda arriva nei congelatori e tutto è rovinato. Gli esperti avvertono da tempo dei danni che gli attacchi informatici possono provocare alle infrastrutture critiche, dalle centrali elettriche ai supermercati, “a causa di sistemi informatici poco protetti e software obsoleti“.
Oltre il singolo caso
Se in Svezia alcuni responsabili dei supermercati Ica hanno denunciato l’impossibilità di controllare le temperature dei congelatori, in Belgio sono stati coinvolti:
- Circa 40 supermercati Delhaize.
- 15 punti vendita Carrefour.
- 5 negozi Spar.
- 13 punti vendita Musgrave/SuperValu.
Al di là delle singole catene – anche negli altri Paesi – la grande novità delle ultime settimane è stata la frequenza di queste operazioni. Nel passato, infatti, si trattava di episodi generalmente isolati. Mai prima d’ora si erano visti centinaia di supermercati colpiti nello stesso momento.
Secondo gli esperti, la portata di questi attacchi potrebbe essere ancora più elevata grazie all’AI. In effetti, l’intelligenza artificiale generativa potrebbe facilitare la diffusione di attacchi informatici su larga scala, rendendo più accessibili strumenti e competenze tecniche prima riservati a gruppi altamente specializzati.




















