Francia, hacker criminali attaccano decine di supermercati. Colpiti i sistemi che controllavano i frigoriferi (poi spenti)

Il caso francese, su cui si sta indagando, conferma come i sabotaggi possano colpire le infrastrutture di gestione, portando un servizio essenziale alla sua sospensione.

Attaccare dei supermercati, colpendo e controllando i sistemi informatici alla base della refrigerazione fino a spegnerli, così la Francia si riscopre esposta. Sono ore di indagine e di accertamenti per Parigi, su una presunta vulnerabilità nei software di gestione degli impianti. Diverse le catene colpite, tra le quali Carrefour, Monoprix e Intermarché. Segnalati, inoltre, casi anche in altri Paesi europei.

L’ha confermato, ieri, la Procura di Parigi, riconoscendo che “un attacco informatico su larga scala stava interessando i frigoriferi connessi di diverse importanti catene della grande distribuzione francese, provocando danni alle merci e incendi“.

L’attacco ha causato l’aumento delle temperature dei frigoriferi e dei congelatori, durante la notte, salire durante la notte la temperatura di frigoriferi e congelatori fino a 50 gradi Celsius. Le perdite – ancora da quantificare – sia economiche che di prodotti sono comunque ingenti.

Verifiche e indagini coordinate

Secondo la Reuters il Primo Ministro francese Sébastien Lecornu ha incaricato l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informativi (ANSSI) di avviare un’indagine.

Al contempo, la Francia starebbe coordinando le verifiche con le autorità di altri Paesi europei, poiché l’attacco potrebbe avere coinvolto anche altre nazioni. Accertamenti, poi, anche per stabilire se altre aziende francesi siano esposte allo stesso rischio. Soltanto tra dicembre 2025 e giugno 2026, in Francia hanno subìto attacchi informatici le Poste, il Ministero dell’Interno e l’Istituto Nazionale di Statistica.

La portata dei danni

Carrefour ha comunicato che 80 dei suoi supermercati sono stati colpiti. Monoprix, che gestisce circa 490 punti vendita in Francia, ha riferito che l’attacco ha interessato il 5% dei propri negozi. Les Mousquetaires, gruppo proprietario di Intermarché, ha dichiarato che gli impianti di refrigerazione di circa 150 punti vendita sono stati portati a temperature fino a 50 gradi per sei ore durante la notte.

Anche il gruppo Coopérative U sarebbe stato un obiettivo. Il suo Amministratore delegato, Dominique Schelcher, ha definito l’accaduto “estremamente grave e senza precedenti“.

Il rischi del controllo informatizzato

Dalle prime informazioni, al centro dell’incidente ci sarebbe una vulnerabilità nei sistemi digitali utilizzati per gestire gli impianti di refrigerazione. Nei supermercati, le aree refrigerate sono generalmente controllate da centraline che regolano contemporaneamente frigoriferi e congelatori di un intero punto vendita. Questi sistemi possono essere accessibili tramite Internet. Le aziende di manutenzione possono così operare modificando i parametri anche a distanza.

L’ANSSI, sottolinea la Reuters, avrebbe individuato una vulnerabilità in un software fornito dall’azienda danese Danfoss, specializzata in tecnologie industriali e sistemi di controllo. La stessa azienda danese ha confermato di essere a conoscenza di incidenti in Francia che hanno interessato un numero limitato di sistemi di gestione della refrigerazione.

Tuttavia – ed è qui che potrebbe emergere la prima criticità – la Danfoss ha anche precisato che le apparecchiature coinvolte utilizzavano firmware obsoleti. E ha aggounto di aver raccomandato da tempo ai clienti di mantenere aggiornati i sistemi supportati e di sostituire le soluzioni più vecchie con tecnologie di nuova generazione.

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