La piattaforma italiana di Agentic AI riconosciuta accanto a Google, Microsoft e AWS: un traguardo strategico per l’innovazione cyber e per la sovranità tecnologica del sistema Paese.
Sharelock entra ancora una volta nel radar di Gartner dedicato alle tecnologie emergenti per l’AI applicata alla cybersecurity. Nel report “Emerging Tech Impact Radar AI Cybersecurity Ecosystem 2025”, la piattaforma italiana di Agentic AI compare accanto a nomi come Google, Microsoft e AWS.
Per l’azienda è un nuovo passaggio in un percorso che negli ultimi mesi ha visto anche le citazioni di GigaOm nei radar ITDR e ISPM e il posizionamento tra i leader dell’Innovation nel Compass ITDR di Kuppinger.
La presenza nel radar di Gartner non è solo un riconoscimento tecnologico, ma segnala la capacità di Sharelock di competere con i grandi player globali in un settore che sta diventando decisivo per la sicurezza digitale. È un risultato raro per una realtà italiana e conferma come il Paese stia iniziando a ritagliarsi spazio nell’AI applicata alla difesa cyber, un ambito in cui oggi si giocano dinamiche di mercato, ma anche di sovranità tecnologica.
Il lavoro sull’AI agentica — sistemi composti da agenti autonomi impegnati nella protezione delle infrastrutture digitali — viene indicato da Gartner come uno dei fronti più sensibili per il controllo dei dati strategici nei prossimi anni. In questo scenario, lo sviluppo di tecnologie autoctone riduce la dipendenza da fornitori esteri e rafforza la capacità del sistema Italia di gestire in autonomia gli elementi chiave della sicurezza nazionale.
Agentic AI: non solo industria ma anche l’intero sistema di sicurezza
Anche per questo, soluzioni come quelle di Sharelock diventano rilevanti non solo dal punto di vista industriale, ma per l’intero ecosistema della sicurezza: dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a Leonardo, fino ai grandi gruppi e agli atenei che lavorano sui temi della protezione delle infrastrutture critiche. La difesa da minacce come prompt injection, attacchi agli agenti autonomi e rischi di supply chain AI richiede infatti un approccio più integrato tra pubblico e privato.
Il nuovo riconoscimento internazionale rafforza l’idea che l’Italia possa giocare un ruolo nell’innovazione europea della cybersecurity. In questo caso Sharelock diventa una realtà capace di sviluppare tecnologie strategiche, ottenere validazioni globali e contribuire alla costruzione di un modello di sicurezza più indipendente e competitivo.

















