Dopo aver tenuto a Bruxelles il loro quinto “Cyber Dialogue” l’Unione Europea e l’Ucraina hanno rinsaldato la cooperazione cyber.
Tra l’UE e l’Ucraina la cooperazione cyber è un pilastro sempre più centrale nelle relazioni bilaterali, come ha confermato il quinto “Cyber Dialogue” che si è tenuto a Bruxelles. Al centro della rafforzata sinergia tra Kiev e l’Unione ci sono Difesa, NIS2 e risposta agli attacchi informatici.
I rappresentanti del Servizio di sicurezza informatica per le istituzioni, gli organi, gli uffici e le agenzie UE (CERT-EU) e del Servizio statale per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni dell’Ucraina (SSSCIP) hanno firmato un accordo. Obiettivo dell’accordo amministrativo è avviare uno scambio tra il CERT-EU e il CERT-UA.
Lo stesso accordo, a sua volta, “rafforzerà le capacità di entrambe le parti nella prevenzione, nell’individuazione e nella mitigazione degli incidenti informatici nelle rispettive aree di competenza“.
L’importanza della dimensione operativa
Il dialogo, sottolinea la Commissione Europea, ha affrontato i temi da prospettive diverse. Dalla cooperazione operativa, alla gestione delle crisi informatiche e della Difesa cyber, con una particolare attenzuone attività della Russia. Si è inoltre dibattuto dell’uso del “Cyber Diplomacy Toolbox”, nell’ambito della più ampia risposta alle attività informatiche dolose. Soddisfazione, inoltre, è emersa per il supporto dell’Enisa.
Da qui, aumenterà la cooperazione operativa nella lotta alla criminalità informatica e nel sostegno alle indagini in materia. Così come aumenteranno gli sforzi congiunti sugli sviluppi relativi alla Riserva di sicurezza informatica dell’UE e del rafforzamento delle capacità informatiche e dell’assistenza in corso. Il tutto, anche nel contesto del Meccanismo di Tallinn e in relazione al mandato ampliato dell’EUAM Ucraina.
Le parti si sono poi scambiate opinioni sull’attuazione delle riforme pertinenti e sull’allineamento di Kiev ai cardini del quadro giuridico dell’UE. Su tutti, la Direttiva NIS2 e Cyber Resilience Act.
L’importanza del confronto multilaterale
La sede è servita anche per un confronto sulle attività internazionale. Per esempio su come promuovere un comportamento responsabile da parte dei Paesi nel cyberspazio nell’ambito del Meccanismo globale delle Nazioni Unite di recente istituzione. Nonché, sulle discussioni più ampie relative alla criminalità informatica nel contesto delle convenzioni internazionali.
Infine, l’UE e Kiev hanno discusso del ruolo dei partenariati pubblico-privati e delle sinergie tra i rispettivi settori della sicurezza informatica. L’ottica generale è sempre quella del rafforzamento della resilienza informatica collettiva e dell’innovazione.
















