Grazie alle indagini della Polizia Postale, la Polizia di Stato ha arrestato un noto cyber criminale, specializzato in attacchi cibernetici finalizzati alle estorsioni.
Un nuovo colpo al cyber crime
Lo scorso 31 luglio la Polizia di Stato annunciato di aver arrestato un soggetto straniero. Cyber criminale di rilievo era ricercato in ambito internazionale in quanto avrebbe partecipato attivamente ad una serie di gravi attacchi informatici di tipo estorsivo.
Le operazioni sarebbero avvenute tra il 2023 ed i primi mesi del 2025 ai danni di strutture statunitensi, “con richieste di riscatto di milioni di dollari“. A condurre le indagini è stata la Polizia Postal, nel quadro di una collaborazione tra la Polizia italiana e l’FBI. L’individuazione del soggetto è avvenuta presso una struttura alberghiera di Riccione dove era in vacanza con la famiglia.
Per la Polizia, dunque, un altro importante successo, dopo che poche settimane fa aveva identificato cinque membri del gruppo hacker criminale NoName.
La struttura delle indagini
Non è inusuale che il ‘Sistema Paese’ Italia si sia riscoperto vulnerabile rispetto a illeciti simili. Il problema dei riscatti è solo uno dei tanti rispetto al tema della violazione cyber di dati e informazioni di cittadini e aziende.
In questo caso, indagini di una tale complessità, soprattutto alla luce del campo degli illeciti, hanno richiesto un notevole coordinamento. Non soltanto, ovviamente, tra le autorità italiane e quelle statunitensi ma anche internamente.
L’esecuzione del provvedimento federale è stata a cura del Centro Nazionale Anticrimine per la protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC). Insieme a lui, del personale del Centro operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna e della Sezione Operativa di Rimini.
L’importanza della cooperazione
C’è stato così il ritrovamento di molteplici dispositivi informatici e diverse migliaia di euro in contanti. Sia i dispositivi che il denaro hanno ricevuto un sequestro. Si trovano ora nella disponibilità dell’Autorità Giudiziaria italiana.
L’importante risultato investigativo ha ribadito “l’efficacia degli rapporti di collaborazione istituzionale tra polizia italiana e il Comparto Law Enforcement statunitense“. Un comparto che si è rafforzato anche grazie all’istituzione di Esperti presso le rispettive Ambasciate.














