L’ACN forma le forze di polizia asiatiche per combattere il cybercrime

L’ACN ha partecipato al corso per il contrasto al cybercrime a favore dei delegati delle forze di polizia del Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Singapore, Tailandia e Vietnam.

I delegati delle Forze di polizia del Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malesia, Singapore, Tailandia e Vietnam, sono stati accolti dal direttore del Servizio relazioni internazionali dell’Ufficio coordinamento e pianificazione Forze di polizia Eufemia Esposito e dal consigliere Valentina Muiesan della Direzione centrale per i Paesi dell’Asia e dell’Oceania del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per la partecipazione al corso di formazione dedicato al contrasto del cybercrime. 

L’attività è stata realizzata con il coinvolgimento degli esperti del Servizio della Polizia postale e delle comunicazioni della Direzione centrale delle specialità, dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, del ministero della Giustizia, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza.

L’intervento del Direttore della Divisione affari giuridici, legislativi e legali dell’ACN, Marcello Albergoni, è stato incentrato sull’approccio italiano alla cybersicurezza e alla resilienza cibernetica. “Grazie alla visione strategica del Governo e del Parlamento, abbiamo ridefinito l’Architettura nazionale di cybersicurezza – ha detto Albergoni – Un approccio olistico, con un’Autorità nazionale (l’ACN), nel rispetto delle competenze degli altri attori istituzionali (dalle Forze dell’ordine all’Intelligence, dalla Difesa agli Affari esteri) e con meccanismi di coordinamento, raccordo e scambio informativo (primo fra tutti il Nucleo per la cybersicurezza – NCS)”.

Stefania Ducci della Divisione Strategia dell’ACN ha invece affrontato il tema della Strategia nazionale di cybersicurezza. “La Strategia e il relativo Piano di implementazione – ha sottolineato la Ducci – sono frutto di un articolato processo di definizione di 82 misure, che dovranno essere implementate entro il 2026, di cui particolare rilevanza assumono quelle volte ad accrescere le capacità cyber della Pubblica Amministrazione e di protezione delle infrastrutture nazionali, oltre a quelle mirate ad assicurare il monitoraggio continuo del rischio cyber nazionale e l’analisi di minacce, vulnerabilità e attacchi”.

I partecipanti hanno avuto inoltre l’occasione di visitare alle strutture di eccellenza della Polizia postale, come il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) e il Commissariato di P.S. on-line.

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