Belloni era stata nominata Chief Diplomatic Adviser alla fine di gennaio 2025, entrando a far parte del servizio di consulenza della Commissione europea denominato IDEA (Inspire, Debate, Engage and Accelerate Action).
Dopo appena sei mesi dall’assunzione dell’incarico, Elisabetta Belloni, ex direttrice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis), ha deciso di lasciare il ruolo di Chief Diplomatic Adviser nel gabinetto della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
La notizia è stata confermata ufficialmente da una portavoce della Commissione europea, che ha dichiarato: “Possiamo confermare che Elisabetta Belloni lascia il gabinetto della presidente Ursula von der Leyen” .
Un incarico di prestigio
Belloni era stata nominata Chief Diplomatic Adviser alla fine di gennaio 2025, entrando a far parte del servizio di consulenza della Commissione europea denominato IDEA (Inspire, Debate, Engage and Accelerate Action). In questo ruolo, forniva supporto diretto alla presidente von der Leyen su questioni geopolitiche e strategiche dell’Unione Europea. Il contratto prevedeva una durata iniziale di due anni, rinnovabile, con un massimo di 220 giorni di lavoro all’anno .
Le motivazioni dell’addio
Secondo fonti europee, la decisione di Belloni sarebbe maturata dopo un incontro con von der Leyen, seguito da una lettera in cui la diplomatica ufficializzava l’interruzione dell’incarico. Le motivazioni addotte sono state genericamente definite “motivi personali” .
Tuttavia, alcune ricostruzioni di stampa suggeriscono che la decisione potrebbe essere legata a divergenze di vedute sulla gestione dell’ufficio della presidente e sui dossier diplomatici più delicati
Una carriera di alto profilo
Elisabetta Belloni, classe 1958, è una diplomatica in pensione con una lunga carriera alle spalle. Laureata in scienze politiche alla Luiss nel 1982, è entrata in carriera diplomatica nel 1985, ricoprendo incarichi a Vienna e Bratislava. Ha guidato l’Unità di crisi della Farnesina, è stata direttrice generale della cooperazione allo sviluppo e delle risorse e innovazione.
Promossa ambasciatrice nel 2014, è stata capo di gabinetto del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e, successivamente, segretario generale della Farnesina. Nel 2021 è stata nominata da Mario Draghi direttrice del Dis, diventando la prima donna a ricoprire questo ruolo .

















