Usa vs Cina. Verso un allargamento dei Five Eyes? A. Gramaglia (IAI): “Si rischia di innescare una sindrome da accerchiamento”

Gli Stati Uniti hanno invitato la Corea del Sud a unirsi all’alleanza di condivisione di informazioni Five Eyes, secondo quanto riportato dal The Korea Herald.

L’apertura avviene a pochi giorni di distanza dalla presentazione da parte della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, in particolare la sottocommissione dedicata all’intelligence e alle operazioni speciali, di un emendamento al National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2022, diretto principalmente ad autorizzare ufficialmente i finanziamenti per le attività militari e le forze armate americane per il prossimo anno fiscale.

Nell’emendamento si ordina al direttore dell’intelligence nazionale, in coordinamento con il segretario alla Difesa, di fornire un rapporto alla commissione per i servizi armati della Camera, alla commissione per i servizi armati del Senato e alle commissioni di intelligence del Congresso, entro e non oltre il 20 maggio 2022, sugli attuali accordi di intelligence e condivisione delle risorse tra gli Stati Uniti e Australia, Canada, Nuova Zelanda e Regno Unito; nonché di considerare l’opportunità di espandere la condivisione di intelligence con Corea del Sud, Giappone, India e Germania. 

Origini e allargamento dell’alleanza Five Eyes

Five Eyes è un’alleanza di sorveglianza e condivisione dell’intelligence composta da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada e Nuova Zelanda. Le origini dei Cinque Occhi possono essere fatte risalire alla seconda guerra mondiale, in particolare alla Carta Atlantica. La Carta, firmata nell’agosto del 1941, elencava gli obiettivi di guerra dei due paesi e apriva la strada all’accordo UKUSA, firmato nel 1946 e ampliato con l’ingresso del Canada nel 1948 e di Australia e Nuova Zelanda nel 1956, creando così l’alleanza Five Eyes.

Dopo la fine della Guerra Fredda e il crollo dell’Unione Sovietica, l’Alleanza si è trasformata da meccanismo per controllare i sovietici a strumento per monitorare la minaccia terroristica e, più di recente, l’espansione di Cina e Russia. 

In questo contesto, si è parlato a più riprese negli ultimi anni di una possibile espansione dei Five Eyes oltre l’Anglosfera. Infatti, già nel 2013 e nel 2019 erano state avanzate delle proposte dirette a includere la Germanial’India, il Giappone e la Corea del Sud.

A.Gramaglia, IAISindrome da accerchiamento

L’ingresso di Giappone, Corea del Sud e India nell’alleanza del Pacifico tra Usa, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito – presenza retaggio di una memoria coloniale ormai sbiadita -, è un progetto chiaramente pensato in funzione anti-Cina, per limitare o almeno circoscrivere la spinta egemonica cinese nel Mar cinese meridionale e le sue ambizioni territoriali sulle Spratley ed eventualmente su Taiwan”. Ma non solo, ha affermato Giampiero Gramaglia, giornalista e consigliere scientifico IAI, “la mossa rischia, tuttavia, di non indurre alla moderazione Pechino, ma, anzi, di innescare una sindrome da accerchiamento… Forse, un approccio meno muscolare e più dialogante e negoziale, potrebbe rivelarsi più costruttivo ed efficace; o, almeno, un mix dei due… Che poi costruire alleanze in funzione di contenimento della Cina e, nel contempo, aprirle autostrade all’influenza in Afghanistan e in tutta la Regione appaiono comportamenti contraddittori e schizofrenici”.

Esperto in Relazioni internazionali e Geopolitica

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