Spyware, Apple ripara il bug sfruttato da Pegasus

Con il nuovo software vengono corrette due falle presenti in macOS, watchOS, iOS e iPadOS, che consentono l’installazione di spyware senza che l’utente debba eseguire alcuna operazione. 

Apple ha riparato il bug che il controverso spyware Pegasus è riuscito a sfruttare per infettare gli iPhone.

L’annuncio arriva quasi a sorpresa, a poche ore dall’evento Apple in programma oggi alle 10 (alle 19 italiane) ha rilasciato aggiornamenti per tutti i sistemi operativi. Con il nuovo software vengono corrette due falle presenti in macOS, watchOS, iOS e iPadOS, che consentono l’installazione di spyware senza che l’utente debba eseguire alcuna operazione. 

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La società di Cupertino ha risposto così alla denuncia del Citizen Lab dell’Università di Toronto, secondo il quale la società di software israeliana NSO Group da febbraio infetta i telefoni iPhone e gli altri dispositivi Apple. Il gruppo israeliano produce Pegasus, il software utilizzato per spiare i telefoni di attivisti per i diritti umani, giornalisti e persino capi di Stato, come ha svelato qualche mese fa una mega-inchiesta internazionale. 

“Questa intrusione, che abbiamo chiamato Forcedentry, prende di mira la libreria di rendering delle immagini di Apple e ha funzionato contro i dispositivi Apple iOS, MacOS e WatchOS. Dopo aver identificato questo difetto (…), Apple ha rapidamente sviluppato e distribuito una patch in iOS 14.8 per proteggere i nostri utenti”, ha affermato Ivan Krstic, direttore dei sistemi di sicurezza di Apple, in risposta a una richiesta dell’AFP.

Il gruppo californiano ha elogiato Citizen Lab per il suo lavoro e ha sottolineato che questo tipo di attacchi “ultra sofisticati” “costano milioni di dollari, non durano a lungo e sono usati per prendere di mira persone specifiche”. Pertanto, “non sono una minaccia per la stragrande maggioranza dei nostri utenti”, ha affermato Ivan Krstic. “Ma continuiamo a lavorare instancabilmente per difendere tutti i nostri clienti”.

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