Si aggiorna il listino prezzi sul dark web: da 4.000 dollari per un passaporto ai 25 per una carta di credito clonata

Aumentano i cyber attacchi in tutto il mondo

Gli ultimi due anni, dal 2020 ad oggi, sono stati i peggiori dal punto di vista degli attacchi informatici. Dalla Nasa al McDonald’s, dal Governo federale degli Stati Uniti a Microsoft ai sistemi sanitari nazionali di Irlanda e Gran Bretagna, da Facebook a T-Mobile, da SolarWinds a Twitch di Amazon, sono davvero tanti gli esempi di questa nuova era della cybersecurity.

In termini generali, sono gli Stati Uniti ad aver registrato il più alto numero di azioni cyber crime, con più del 70% del totale degli attacchi, seguiti dal Regno Unito, con il 24%, e dall’Australia, con l’11%.

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I settori più colpiti risulterebbero invece i beni di consumo, con il 21% dei cyber attacchi nel mondo, il comparto industriale e manifatturiero, con il 16%, quello bancario (10%), dei viaggi e del turismo (9%), assicurativo, delle telecomunicazioni (6%) e dei servizi energetici (6%).

Solo prendendo in considerazione i ransomware, secondo dati Chainanalysis, tra il 2019 ed il 2020 c’è stato un aumento del volume di denaro per pagamento dei riscatti del +340% in tutto il mondo, passando da 93,4 milioni di dollari del 2019 a 412 milioni di dollari del 2020.

L’obiettivo dei cyber criminali è sempre uno: rubare dati personali e dati sensibili, cioè credenziali per accedere a conti correnti bancari e postali, per accedere a carte di credito e bancomat, per l’accesso alla posta elettronica o altri account delicati, per rubare documenti di identità e patenti di guida, tessere sanitarie e carte per la previdenza sociale ad esempio.

L’inchiesta “Dark Web Price Index 2021

Due giornalisti di Privacy Affairs, Zachary Ignoffo e Miklos Zoltan, hanno verificato lo stato dell’arte della cyber criminalità sul dark web, partendo da cosa i cyber criminali vendono, in quale modalità e a quale prezzo.

Tutto quello che può essere sottratto a noi utenti di rete, violando la nostra privacy e bucando le difese elettroniche ed informatiche che pure molti di noi riescono ad erigere, finisce in vendita sul dark web.

Il listino prezzi

Aggiornati al 9 settembre 2021, ecco alcuni prezzi di questi beni immateriali di nostra proprietà rubati e rimessi in vendita nel mercato nero della rete: una Mastercard clonata con tanto di PIN la si può comprare a 25 dollari, 35 dollari per una American Express, mentre il record di dati riferibili ad un conto corrente online violato con tanto di saldo finale arriva a costare 240 dollari.

Se si cerca invece un passaporto rubato ma vero allora i prezzi salgono di parecchio, come nel caso di un passaporto di uno qualsiasi dei Paesi dell’Unione europea, che arriva a costare 4.000 dollari, oppure di un passaporto maltese che può arrivare a 6.500 dollari, mentre per la carta di identità si va dai 120 dollari dei Paesi UE ai 500 dollari della Lettonia.

Ci sono poi i kit di malware e di soluzioni per attacchi DDoS, con diversi pacchetti a vari prezzi: dai 50 dollari per un kit di bassa qualità ai 2.500 per un kit di alta qualità e massima efficacia per l’Europa, se parliamo di malware, mentre per gli attacchi DDoS si va da 50 a 1.000 dollari in base al volume di attacchi offerti e dalla durata delle campagne.

Ci sono poi i record di migliaia di mail rubate che sono molto economici, attorno ai 10 dollari per centinaia di migliaia di email, fino al furto di database di elettori degli Stati Uniti (con le loro email per il voto elettronico), che costano più o meno 100 dollari.

Tra la merce esposta, quella che costa davvero poco si trova nel settore “servizi” hackerati, come gli abbonamenti a Hulu (5 dollari) o HBO (4 dollari), un account Uber (8 dollari) o un account Netflix per un anno (44 dollari).

Aumenta la repressione del crimine, aumentano i prezzi

Tutte queste informazioni rubate sono regolarmente utilizzate dai cyber criminali per produrre il più delle volte dei documenti falsi, che poi una volta acquistati nel mercato nero di internet possono diventare “reali” nel nostro mondo e magari impiegabili in altre attività criminali molto redditizie.

Rispetto all’ultima verifica, hanno spiegato i giornalisti del sito, è emerso chiaro un aumento generalizzato dei prezzi. Questo perché le azioni di repressione dei cyber crime stanno aumentando in tutto il mondo e perché gran parte dei Paesi più avanzati stanno mettendo su delle unità di cyber difesa molto efficaci, con tanto di leggi e nuovi strumenti di indagine.

Giornalista pubblicista, Digital content developer

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