L’attacco aveva portata alla sospensione delle produzioni negli Usa.
Il gruppo hacker criminale Anubis ha rivendicato l’attacco informatico contro Fairlife, azienda lattiero-casearia di proprietà di Coca-Cola. Non solo. I criminali hanno anche minacciato di pubblicare i dati sottratti se non riceveranno un riscatto, la cui entità non è tuttavia nota.
Anubis ha scelto di pubblicare la rivendicazione sul proprio sito nel dark web, dove per altro sosteneva di aver sottratto 1 terabyte di dati dai sistemi di Fairlife.
Nessuna delle parti direttamente coinvolte ha rilasciato ulteriori commenti, in attesa di ulteriori indagini e soprattutto di un ritorno a pieno ritmo delle produzioni di Fairlife, sospese dalla Coca-Cola negli Usa.
Come opera Anubis
Anubis è uno dei numerosi gruppi criminali specializzati in ransomware che colpiscono le reti informatiche “fino al pagamento di un riscatto“. Questi gruppi, inoltre, minacciano spesso di rendere pubblici i dati sottratti per aumentare la pressione sulle aziende colpite.
Secondo una particolare analisi, il gruppo si è distinto “per un approccio particolarmente distruttivo“. Oltre alla cifratura dei dati, il gruppo utilizza infatti anche software di wiping, progettati per cancellare definitivamente i file, aumentando così i danni e la difficoltà di ripristino dei sistemi compromessi.
Gli impatti potenziali per l’azienda
Dall’altro lato in qualità di uno dei marchi più importanti del gruppo Coca-Cola, la Fairlife si è ritrovata ad essere particolarmente esposta, obiettivo importante per i criminali informatici.
Secondo le stime, evidenziava TechCrunch, il marchio avrebbe generato circa 4 miliardi di dollari di fatturato nel 2024, contribuendo in modo significativo al bilancio. I mercati di riferimento di Fairlife sono infatti quelli delle bevande analcoliche, ma anche dell’acqua minerale e dei prodotti caseari.
Gli attacchi ransomware contro aziende del settore alimentare e delle bevande, spesso multinazionali, possono avere conseguenze particolarmente gravi sulla catena di approvvigionamento. In passato, episodi simili hanno causato interruzioni prolungate della produzione e problemi nella distribuzione dei prodotti.

















