Mattarella riceve i vertici dell’ACN: sul tavolo la Strategia Nazionale Cyber

Al centro dell’incontro la Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026 , illustrata dal dg dell’ACN Roberto Baldoni al Capo dello Stato. Durante l’incontro avrà avuto spazio anche la notizia della rivendicazione nel dark web dell’attacco informatico all’Agenzia delle Entrate rivendicato da Lockbit.

Il residente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto ieri mattina al Quirinale il direttore generale della Agenzia per la Cybersicurezza nazionale Roberto Baldoni, accompagnato dal vice direttore generale Nunzia Ciardi, da Massimo Ambrosetti, direttore relazioni internazionali strategiche e da Francesco Carioti, responsabile per i rapporti istituzionali.

Al centro dell’incontro la Strategia Nazionale di Cybersicurezza, illustrata da Baldoni al Capo dello Stato, un piano strategico che prevede il raggiungimento di 82 obiettivi entro il 2026. Un percorso all’insegna dell’innovazione definito dall’Agenzia, che si occuperà anche di controllare che gli obiettivi vengano raggiunti.

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Durante l’incontro avrà avuto spazio anche la notizia della rivendicazione nel dark web del presunto attacco informatico all’Agenzia delle Entrate. Per il direttore generale dell’ACN “Il sistema tributario nazionale gode di ottima salute” ed esclude quindi che l’attacco sia dovuto ad un’inefficienza delle misure di sicurezza dell’ente tributario. “Immaginiamo che l’attaccato sia un ente terzo che lavora con l’Agenzia ma su questo c’è un’indagine in corso”, aveva spiegato al Tg1.

LockBit 3.0 contro l’Agenzia delle Entrate. Cosa è successo

 Lunedì, LockBit, il gruppo di cyber criminali specializzati in attacchi ransomware, ha rivendicato nel dark web un furto di dati all’Agenzia delle Entrate. L’organizzazione cyber criminale ha annunciato che l’Agenzia ha cinque giorni di tempo per pagare il riscatto e riavere 78 gigabyte di dati rubati che comprendono documenti, scansioni, rapporti finanziari e contratti che in caso contrario saranno presto resi pubblici.

Dopo una giornata di allarme e di accertamenti, Sogei, società pubblica interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce le infrastrutture tecnologiche dell’amministrazione finanziaria, ha smentito di essere stata coinvolta nell’incidente. “Dalle prime analisi effettuate – ha informato Sogei – non risultano essersi verificati attacchi cyber né essere stati sottratti dati dalle piattaforme ed infrastrutture tecnologiche dell’Amministrazione Finanziaria”.

Baldoni (ACN): “Sogei fa parte del perimetro, adotta misure di sicurezza molto stringenti”

“Sogei, che fornisce i servizi tecnologici alla Agenzia delle Entrate, è nel Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica, approvato dal Parlamento alla fine del 2019, e quindi ha l’obbligo di adottare sia misure di sicurezza molto stringenti sui propri sistemi sia una gestione continua del rischio cyber all’interno dei propri processi aziendali che riducono fortemente, ma non azzerano, la possibilità di essere vittime di incidenti informatici e, nello stesso tempo, aumentano la reattività della risposta in caso di incidente”, ha aggiunto il dg dell’Acn.

“Nel futuro pensiamo di allargare il Perimetro ad altri settori come quello sanitario proprio per fare alzare le difese cibernetiche a quelle strutture ospedaliere particolarmente strategiche per il paese”, conclude Baldoni.

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