
Il 28 febbraio i server statali lussemburghesi sono finiti sotto un attacco DDoS, acronimo di Distributed Denial of Service con cui si indicano gli attacchi hacker che hanno come obiettivo mettere fuori servizio un sito o un sistema di siti.
Gilles Feith, capo del Centre des technologies de l’information de l’État, l’agenzia governativa che si occupa di IT in Lussemburgo, ha detto all’Associated Press che nonostante l’attacco “il governo è stato in grado di lavorare normalmente, sebbene i siti colpiti siano stati diversi” (il sito di notizie economiche e finanziarie lussemburghese Paperjam ha scritto che sarebbero stati “un centinaio”). A quanto pare non c’è stato flusso di dati in uscita, e dunque informazioni sottratte.

















