Cybercrime. La storia di Exodus, il primo spyware made in Italy

Per circa due anni qualcuno ha distribuito malware in grado di colpire i dispositivi delle vittime non solo esponendo le informazioni in essi contenute, ma anche rendendoli vulnerabili ad attacchi perpetrati da parte di terzi.

E’ la storia di Exodus, un malware tutto italiano che ha rubato informazioni a più di 1000 utenti, in Italia.

Sviluppato dalla società calabrese eSurv, che produce soluzioni per la sorveglianza, avrebbe intercettato per ‘errore’ persone non indagate.

Indagate perché questo speciale sypware è stato creato apposta per spiare persone finite sotto inchiesta, dato che il software è stato sviluppato come parte di un progetto finanziato dalla Polizia di Stato, destinato appunto all’impiego nelle indagini.

Scoperto dalla società Security without borders in collaborazione con Motherboard, la società si è difesa dichiarando che con Exodus è stato diffuso per errore sul Play Store di Google.

Cosa può fare Exodus

Lo spyware è in grado di effettuare numerosissime operazioni sul telefono della vittima, perché studiato appositamente per spiare i criminali. Può registrare le telefonate, l’audio ambientale, copiare gli sms e i numeri di telefono in rubrica e leggere la posizione attraverso il gps.

In seguito alla scoperta, Security without borders ha segnalato a Google la presenza dello spyware, che è stato rimosso in tutte le sue varianti, circa 25.

Antonello Soro (Garante Privacy): ‘Fatto Gravissimo’

È un fatto gravissimo – ha dichiarato il Garante della Privacy Antonello Sorosu cui c’è grande preoccupazione. Faremo i dovuti approfondimenti per quanto concerne le nostre competenze, poiché la vicenda presenta contorni ancora assai incerti ed è indispensabile chiarirne l’esatta dinamica“.

Una storia dai contorni in massima parte ancora oscuri che rilancia l’allarme sul “far west” delle intercettazioni di Stato.

Il commento di Angelo Tofalo (Sottosegretario alla Difesa)

Se i fatti contestati risultassero aderenti alla realtà, rappresenterebbero l’ennesima pericolosa devianza..

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Fonte: key4biz.it