Cybercrime, in Italia il settore sanitario resta il più colpito dai criminal hacker. Oltre 20mila attacchi malware nel 2020

Il settore sanitario il più bersagliato in Italia per quantità di malware e ransomware unici. A seguire il banking e la PA. I numeri.

Nel nostro Paese nel 2020 sono stati 20.777 i malware unici e 2.063 i ransomware unici che hanno colpito le strutture sanitarie italiane, rendendo di fatto il settore sanitario il più bersagliato in Italia per quantità di malware e ransomware unici è stato quello della sanità. A seguire il banking e la PA.

Il dato, che emerge dall’ultimo report di Trend Micro Research, prende in considerazione il numero totale di programmi maligni pensati appositamente per un determinato settore e non il numero totale di volte che sono stati utilizzati per un attacco, numero che ovviamente risulterebbe maggiore.

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Attacchi malware unici in Italia per settore

Un settore già sotto pressione a causa della criticità e sensibilità dei dati custoditi e che ha dovuto fare i conti con una situazione resa ancora più difficile dal momento sanitario globale. L’esigenza di dover garantire al massimo le prestazioni e l’erogazione dei servizi in un periodo di pandemia ha infatti attratto ancora di più i cybercriminali e costretto le strutture sanitarie ad alzare maggiormente le proprie difese.

A seguire, i settori più bersagliati sono stati il banking e il tech per quanto riguarda i malware unici e la PA e i trasporti per i ransomware unici. I numeri alti di malware e ransomware unici indicano che nel 2020 i cybercriminali hanno scelto determinati settori e costruito attacchi su misura, caratterizzati da un’alta targettizzazione e profilazione degli obiettivi.

Attacchi ransomware unici in Italia per settore

Italia terzo Paese al mondo per attacchi malware

La multinazionale di sicurezza informatica, ad aprile 2021, aveva svelato un altro triste primato. Il nostro Paese si posizionava al terzo posto della classifica mondiale dei Paesi maggiormente presi di mira dai malware. A gennaio era il quinto Paese più colpito, a febbraio e marzo il quarto, mentre ad aprile la terza nazione maggiormente afflitta dal fenomeno malware.

La top five dei Paesi più attaccati è guidata da Stati Uniti (31.056.221) e Giappone (30.363.541). Dopo l’Italia in terza posizione, seguono India (4.411.584) e Australia (4.387.315).

Per lo studio la famiglia di malware più rilevata ad aprile in Italia, in generale e a livello business, è stata quella di DOWNAD, mentre i consumatori sono stati colpiti maggiormente da COINMINER, famiglia di malware specializzata nel nascondersi all’interno del sistema per sfruttare le risorse computazionali e produrre criptovaluta. 

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