Cyber attacco di vaste proporzioni al sistema sanitario irlandese: è un ransomware

Corrono ai ripari le autorità di Dublino, disattivando il sistema informatico dell’interno Sistema sanitario nazionale, l’Health Service Executive (Hse), a causa di un attacco ransomware definito “di vaste proporzioni”.

I sistemi IT sono stati messi in standby per “motivi precauzionali”, hanno commentato dall’Hse, soprattutto quelli relativi alle prenotazioni ospedaliere, con l’obiettivo di mettere al riparo i dati sensibili dei pazienti e gli stessi sistemi operativi IT delle strutture ospedaliere e sanitarie.

banner

L’attacco informatico al sistema sanitario irlandese

A livello mondiale il comparto sanitario e ospedaliero ha visto in quest’ultimo anno un incremento di attacchi informatici del +200% secondo stime NTT, a causa di un ricorso massiccio alla telemedicina e i servizi online soprattutto a causa della pandemia di Covid-19.

Come scritto dalla BBC, il Rotunda Hospital della capitale irlandese ha cancellato tutte le visite ambulatoriali, a meno di casi gravi e donne in gravidanza di oltre 36 settimane.

Interrotti anche i servizi del National Maternity Hospital di Holles Street sempre a Dublino.

Situazione grave secondo il CEO dell’Hse

L’amministratore delegato dell’Hse, Paul Reid, ha dichiarato al Morning Irland di RTE che l’attacco è “significativo, di vaste proporzioni e considerato di livello grave” e che presumibilmente si tratta di un attacco ransomware.

Le conseguenze al momento non sono ancora note nella loro intera portata, ma già arrivano notizie di problemi su tutto il sistema sanitario nazionale e relativi all’offerta dei servizi primari.

Reid ha informato che l’attacco si sta concentrando sull’accesso ai dati conservati nei server centrali e che non è arrivata nessuna richiesta di riscatto al momento.

Stiamo lavorando con tutti i nostri principali fornitori di sistemi di sicurezza IT. Lo stesso team informatico per la sicurezza nazionale è stato allertato ed è coinvolto nelle operazioni”, ha dichiarato l’ad dell’Hse.

La preoccupazione di medici e pazienti

Il professor Seamus O’Reilly, oncologo del Cork University Hospital, ha raccontato a RTE che tutti i suoi computer sono stati spenti a causa dell’attacco informatico in corso, dicendosi preoccupato e “angosciato” per i pazienti in attesa dei risultati delle analisi, “che ora vivono un una zona di incertezza”.

Cresce quindi il disagio e la tensione, non solo tra il personale medico, ma anche tra gli stessi pazienti, alcuni dei quali soffrono di diverse patologie molto pesanti, come nel caso dei trattamenti anti-tumorali, che dipendono sempre più dalle nuove tecnologie, in questo momento ferme.

Krysia Lynch, presidente dell’Associazione per il miglioramento dei servizi di maternità in Irlanda, ha affermato che è giunto il momento di chiedere all’HSEs se i dati dei pazienti sono archiviati in modo sicuro e se dispongono di difese informatiche adeguate per gli attacchi ransomware.

Giornalista pubblicista, Digital content developer

Related Posts

Ultime news

Baldoni_Agenzia_cybersicurezza_nazionale