Android, il vostro smartphone vi spia grazie all’Automatic Content Recognition

L’ Automatic Content Recognition, presente su milioni di dispositivi Smart, permette al cellulare di registrare in automatico dati su programmi tv e musica trasmessi

Il vostro smartphone Android vi spia. Soprattutto quando guardate la tv o ascoltate musica. Ciò grazie alla cyber tecnologia Automatic Content Recognition (ACR), presente su milioni di dispositivi smart. Dai televisori alle console. Su Google Play Store ci sono oltre 250 giochi scaricabili che usano il microfono per registrare, a vostra insaputa, i programmi che vedete. Tra questi, come ha scoperto recentemente il New York Times, c’è Alphonso. L’Applicazione raccoglie informazioni sul rapporto tra l’utente e la TV: dagli show alla pubblicità, ai film trasmessi mentre il telefono è nei paraggi. Lo scopo è inviarli ad aziende di advertising. Il CEO della società, Ashish Chordia, ha spiegato che una procedura analoga è stata adottata con Shazzam e con alcuni studi cinematografici. A riguardo, però, si è affrettato a puntualizzare che l’opzione di registrazione può essere attivata solo dall’utente e che l’APP comunque non registra dati audio umani. Cioè le conversazioni.

Sono centinaia le APP per smartphone Android che usano l’ACR. C’è il rischio che con un cyber attacco un hacker possa ascoltare le nostre conversazioni

Sono centinaia le APP Android che usano l’ACR di Alphonso, sviluppate per lo più in India come si può facilmente scoprire su Google Play Store. Basta digitare la parola “Alphonso automated” e cercare nella descrizione dettagliata dell’applicazione. Ciò rappresenta un grande problema. Sia dal punto di vista etico sia da quello della sicurezza informatica. Sul primo fronte perché vengono captate informazioni personali, come gusti e preferenze, degli utenti. Senza che in molti casi questi ne siano a conoscenza. Sul secondo, in quanto questi potrebbero essere spiati. La tecnologia ACR, secondo quanto detto non permetterebbe di captare conversazioni umane. Ma è vero e fino a che punto? Anche nel migliore dei casi, con un cyber attacco potrebbe essere hackerata e modificata. Di conseguenza, non c’è certezza che quanto diciamo sia al sicuro. E non necessariamente se guardiamo la tv o ascoltiamo musica. Basta che lo smartphone sia a “raggio di microfono”.

I dispositivi mobile, smartphone e tablet, minacciano la nostra privacy. Soprattutto se le APP eseguono azioni diverse da quelle previste e non lo comunicano

Peraltro, non c’è solo l’ACR a minacciare la nostra privacy. Esistono centinaia di applicazioni per mobile, smartphone e tablet, che senza permesso raccolgono informazioni su di noi. Da quelle che rilevano il geo-posizionamento a quelle legate al nostro traffico sul web (siti visitati, tempi di permanenza, ecc…). Di fatto sono APP-spia, che usano l’ambiente cyber per rubare informazioni. Soprattutto in quanto la funzione ufficiale dei programmi a cui sono associate è diversa. La maggior parte di queste lo fa per scopi di marketing e pubblicitari. Ma non è detto. Sono stati già diversi i casi in sono state usate dal cybercrime o da hacker di stato ai fini della cyberwarfare. L’obiettivo è sempre lo stesso: social engineering o furto di credenziali per compiere poi cyber attacchi a scopo di lucro, di spionaggio o sabotaggio informatico.

Come difendersi dalle APP-spia. Non le usa solo il mondo della pubblicità, ma anche il cybercrime e gli hacker di stato per social engineering e furti di dati

Contro le APP spia di Android, che siano per fini pubblicitari o di altro tipo c’è un’unica difesa. Non scaricare quelle non necessarie e in ogni caso mantenere alta l’attenzione. Leggete bene la descrizione completa, non solo il riassunto, e i giudizi degli utenti. Se riuscite, fatevi anche un giro sul web per capire se sono citate su qualcosa di particolare. Inoltre, una volta installate, ponete particolare attenzione verso i permessi che vi chiedono. In pratica ciò che vorrebbero attivare. Dal microfono all’accesso ai contenuti media (foto e video), a quello al microfono e alla tele/fotocamera. Forse avrete qualche gioco in meno, ma vi eviterete una serie di cyber problemi, che influirebbero e non poco anche nelle vostre vite reali.

Fonte: difesaesicurezza.com