Urso (Copasir): “Siamo sotto attacco, Agenzia la nostra futura linea del Piave. Sì a un polo per la cybersicurezza a Roma”

Il presidente del Copasir: “Siamo uno dei Paesi più attaccati nel cyberspazio e la costituzione dell’Agenzia è la nostra linea del Piave. Con la mia presidenza introdotto organismo di controllo parlamentare all’ACN”.
 

Non appena è stato eletto presidente del Copasir ha dato un’accelerazione all’approvazione del decreto legge con cui è stata istituita l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, proponendo ed ottenendo anche l’introduzione di un controllo parlamentare dell’ACN. Aldolfo Urso ha evidenziato il suo ruolo nella costituzione dell’Agenzia cyber nel corso della conferenza “Sviluppo e competitività con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale”, organizzato dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica. Tra gli altri, ha partecipato Roberto Baldoni, dg dell’ACN (leggi l’articolo sul suo intervento).

Urso (Copasir): “Con l’Agenzia stiamo cercando di realizzare la linea del Piave mentre siamo sotto attacco”

“Con l’Agenzia stiamo cercando di realizzare la linea del Piave mentre siamo sotto attacco”, ha detto Urso. “Il Copasir si è subito mosso. Da presidente ho fatto notare che mancava un organismo di controllo dell’Agenzia, il governo ci ha ascoltato e in poche ore vi è stato l’inserimento del controllo parlamentare attraverso il Copasir. Ora, dopo le modifiche del Parlamento, l’organo di controllo è il Copasir insieme alle commissioni parlamentari competenti in base ai temi specifici”, ha raccontato il senatore.

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I 3 tipi di minaccia cibernetica

Nel corso dell’intervento, Urso ha sottolineato che “si è allargato a dismisura lo spazio da tutelare” ed ha elencato, con chiarezza, i 3 tipi di minaccia cibernetica:

  • Attacco di gruppi di criminali con richiesta di riscatto.
  • Attacchi a fini terroristici.
  • Attacchi statuali.

Il senatore ha ricordato che la Nato ha esteso l’articolo 5 del Trattato anche in caso di attacchi cibernetici: “ha inserito lo spazio cibernetico nello Spazio bellico”, ha detto Urso per far capire l’entità del pericolo proveniente dai cyber-attacchi. Ora l’articolo 5 è invocabile in caso di attacchi informatici e mutuo soccorso tra i Paesi alleati.

L’Italia è il quarto Paese più colpito da minacce informatiche, preceduto solo da Usa, Germania e Colombia, è stato evidenziato durante la conferenza, durante la quale il presidente del Copasir ha anche indicato la necessità di completare oltre all’ACN, “anche il cloud nazionale e il piano della banda ultralarga”.

Urso: “Favorire in Italia lo sviluppo di batterie elettriche e chip, evitare di diventare utilizzatori di tecnologie altrui”

Infine, Urso ha sollecitato l’utilizzo dei fondi pubblici per:

  • “Realizzare una factory sulle batterie elettriche per salvare la filiera automobilistica, che sia a Termoli o Torino. 
  • “Favorire nell’Etna Valley la realizzazione dei semiconduttori – l’interesse della Cina su Tawain è per la leardership sui chip”
  • Sì a far diventare Roma polo per la cybersecurity”.

Roma ha il primato di numero di aziende specializzate nella sicurezza cibernetica. In un’area dedicata della Capitale si punta a realizzare un polo nazionale per la cybersecurity.

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