Rubate migliaia di email, Washington blinda il Dipartimento di Stato. Sospetti sulla Russia

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Gli Stati Uniti denunciano nuovi massicci furti di email destinate ai funzionari degli Uffici del Dipartimento di Stato. In salvo i documenti classificati, ma la breccia fa discutere sulle troppe vulnerabilità informatiche dell’amministrazione centrale USA.

Continuano le denunce da parte di Washington di presunte campagne informatiche a suo danno sponsorizzate da Paesi stranieri. Questa è l’accusa che da più parti, nell’intelligence americana, viene rivolta senza troppi mezzi termini verso Pechino, ma molto più spesso verso Mosca.

Il cyber attacco e il furto di migliaia di email

Secondo quanto riportato da politico.com, due fonti interne al Congresso hanno reso noto che nel 2020 sono state rubate migliaia di email di funzionari del Dipartimento di Stato e che dietro a questa cyber operazione c’è uno Stato sponsor molto potente, molto probabilmente la Russia.

In particolare, avrebbero rivelato le fonti internet, gli uffici del Dipartimento che avrebbero subito le maggiori violazioni in ambito email sarebbero l’Ufficio per gli affari europei ed euroasiatici e l’Ufficio per gli affari in Asia orientale e del Pacifico.

Salva, a quanto pare, la rete interna che porta ai documenti più sensibili e le informazioni classificate.

Non è ancora chiaro, però, se tale denuncia rientra nei cyber attacchi a cui è stata sottoposta SolarWinds, o se faccia parte di una campagna di cyber spionaggio del tutto nuova.

Il Dipartimento si blinda

Secondo quanto fatto trapelare dal Dipartimento stesso, “prendiamo molto seriamente la nostra responsabilità in termini di protezione e salvaguardia delle informazioni in nostro possesso e adottiamo continuamente nuove misure sempre più sofisticate ed efficaci di cybersecurity per garantire questo livello di protezione”.

Per motivi di sicurezza nazionale non siamo autorizzati a discutere circa la natura di eventuali e presunti incidenti di sicurezza informatica”, è specificato nella comunicazione, si legge sempre su Politico.

Il vice consigliere per la Sicurezza nazionale e per le nuove tecnologie, Anne Neuberger, ha inoltre dichiarato che “diverse Agenzie federali americane sono state oggetto di attacchi informatici nell’ultimo anno e alcune di esse sono state violate”.

Nell’ambito dei fatti relativi a SolarWinds – ha affermato Neuberger – abbiamo scoperto grandi vulnerabilità nelle difese informatiche dell’amministrazione e delle agenzie federali. Abbiamo identificato cinque aree specifiche su cui insistere per modernizzare la cybersecurity e stiamo implementando un piano di investimenti dedicato a tali tecnologie per potenziare definitivamente il nostro apparato di sicurezza informatica”.

Nonostante gli attacchi e le discussioni mediatiche attorno al tema della sicurezza nazionale ed informatica, nello specifico, la Casa Bianca deve ancora nominare un direttore per la sicurezza informatica nazionale, con il compito non semplice di coordinare l’azione di Governo in termini di cybersecurity e di contrasto ai piani di cyber spionaggio internazionali.

Biden VS Putin

Da quando Joe Biden è Presidente degli Stati Uniti non sono mai mancati gli attacchi alla Russia, soprattutto per le interferenze nella vita politica interna americana, nelle elezioni americane, nella disinformazione via social, nel tentativo di creare una divisione insanabile all’interno della più grande democrazia del mondo.

Non ultimo quello più recente in cui si accusa direttamente Vladimir Putin di essere “un assassino”, “un killer”, soprattutto in riferimento all’avvelenamento di Alexey Navalny e a tanti altri fatti simili mai chiariti negli anni.

Giornalista pubblicista e digital content developer

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