Registro elettronico bucato, scuole italiane ancora sotto attacco informatico (come in Francia)

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Milioni di studenti italiani finalmente tornano a scuola, ma un attacco ransomware manda in tilt molti applicativi fondamentali per la segreteria elettronica, tra cui il celebre registro di classe. Pubblicate le procedure di emergenza. Sotto attacco anche la didattica a distanza francese.

Ransomware mette sotto scacco le scuole italiane

“A seguito dell’attacco subito dalla nostra piattaforma, inviamo di seguito le istruzioni per gestire il registro di emergenza del protocollo”, così è scritto sul sito web di Axios, società che sviluppa software per la gestione della segreteria scolastica, in questo caso si parla del registro scolastico elettronico.

Da venerdì tale programma non sta più funzionando in molte scuole italiane. L’applicativo cloud based, accessibile anche tramite app, che registra assenze, voti, giudizi, argomenti delle lezioni e altre annotazioni giornaliere, è stato quindi oggetto di un cyber attacco.

Axios fornisce servizi online di segreteria al 40% delle scuole del nostro Paese, quindi parliamo di criticità piuttosto estese.

Nessuna perdita di dati (sembra)

Dopo i primi disservizi, il giorno 5, lunedì Dell’Angelo, la società rendeva noto che “a seguito delle approfondite verifiche tecniche messe in atto da Sabato mattina in parallelo con le attività di ripristino dei servizi, abbiamo avuto conferma che il disservizio creatosi è inequivocabilmente conseguenza di un attacco ransomware portato alla nostra infrastruttura”.

Dagli accertamenti effettuati, si legge ancora nel comunicato, “al momento, non ci risultano perdite e/o esfiltrazioni di dati”.

Nel tanto atteso giorno di rientro a scuola per più di 5 milioni di studenti italiani, si pone quindi il problema di come affrontare anche questo disservizio. Probabilmente saranno stati riesumati i registri cartacei, ma c’è anche una procedura la gestione in emergenza del registro elettronico, sia per l’apertura, sia per la compilazione e la chiusura.

L’azienda prevede di ristabilire i servizi per la didattica al momento non accessibili entro domani. Eccesso di ottimismo forse, più probabile ancora qualche giorno di criticità.

Dad sotto attacco anche in Francia

Anche in Francia da ieri si registrano numerose criticità, che per il ministro dell’Educazione, Jean-Michel Blanquer, sono frutto di attacchi informatici provenienti da Paesi esteri.

Da ieri gli studenti francesi sono tornati a scuola, ma in gran parte in didattica a distanza (12 milioni di loro), non in presenza, come conseguenza delle nuove misure di lockdown prese dal Presidente Emmanuel Macron.

Come riportato da orizzontescuola.it: “Sono in corso attacchi informatici – ha detto Blanquer ad alcuni giornalisti – questa mattina sembra arrivino dall’estero, per impedire ai server di funzionare. I tecnici sono al lavoro per ripristinare il servizio. Fortunatamente non tutti i server sono coinvolti”.

Oggetto dei cyber attacchi il Centro nazionale per la didattica a distanza (Cned), che per il momento non sta funzionando regolarmente, cioè non per tutti.

Gli attacchi sono stati multipli, di tipo DDoS, si legge sul sito d’informazione francese bfmtv.com, soprattutto si segnalano guasti massicci nelle regioni della Loira e dell’IIe-de-France.

Giornalista pubblicista e digital content developer

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