Pirateria online, 1 brand su 10 dichiara di aver subito perdite superiori al 10% del fatturato

Nei prossimi anni proteggere, gestire ed accrescere un brand sarà sempre più complesso e soprattutto costoso. Oggi il 47% delle imprese afferma di subire perdite a livello di vendite e di ricavi a causa dei beni contraffatti e piratati, soprattutto su internet.

Un brand su dieci dichiara di aver subito perdite superiori al 10% del fatturato, secondo il nuovo Report “Global Business Survey 2018 – Brand Protection Challenges” di MarkMonitor.

La protezione del brand ha sempre rappresentato una sfida per le aziende ed è un ambito che cresce e si sviluppa in modo significativo in base alle minacce di contraffazione, pirateria, cybersquatting e altri abusi del marchio, in costante aumento”, ha dichiarato Chrissie Jamieson, VP Marketing di MarkMonitor.

Secondo la nostra ricerca, la protezione del brand diventerà sempre più complessa ed è fondamentale che le organizzazioni adattino i loro approcci di conseguenza. La protezione del marchio è ancora più importante della cura del marchio stesso”.

Il 58% degli intervistati è d’accordo sul fatto che “nei prossimi cinque anni, mantenere al sicuro un marchio diventerà sempre più difficile”, anche a causa delle sfide provenienti da un lato dall’uso di diverse nuove tecnologie, tra cui intelligenza artificiale e realtà aumentata, e dall’altro dalla navigazione nel dark web.

Inoltre, il 41% dei brand ha dichiarato di aver notato un aumento delle violazioni, mentre il 38% ritiene che, sempre nei prossimi cinque anni, sarà molto probabile che si verifichi un calo delle vendite a causa delle merci contraffatte.

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