Ora tutti hanno paura del Cybercrimine, la minaccia che fa tremare l’economia del mondo

Se il 2016 è passano agli onori delle cronache digitali come l’anno nero del cybercrime, il 2017 rischia di sfilargli questo triste primato ben prima del prossimo Capodanno, . La sfida è fare della cybersecurity una priorità.

Il maxi-attacco Wannacry ha messo a nudo la debole protezione di aziende tutto il mondo. Chi fa business rischia di perdere clienti, ricavi e reputazione. La sfida è fare della cybersecurity una priorità. Se il 2016 è passano agli onori delle cronache digitali come l’anno nero del cybercrime, il 2017 rischia di sfilargli questo triste primato ben prima del prossimo Capodanno. Le maxi-violazioni a Yahoo o gli attacchi hacker alla rete energetica in Ucraina di fine dicembre hanno avuto effetti importanti, ma la loro portata è stata limitata a un’azienda specifica o a un’area geografica. Nulla a che vedere con la capillarità globale del ransomware Wannacry, che fra il 12 e il 13 maggio scorsi ha infettato 200mila sistemi informatici sparsi in 150 Paesi nel pianeta, colpendo i pc non aggiornati di ospedali, università e utenti.
A oltre 10 giorni dall’offensiva informatica il bilancio è meno tragico di quanto avesse fatto presagire. Gli hacker, stimano le società di sicurezza informatica, non sono arrivati nemmeno a 100mila euro di bottino e poco più di 200 utenti hanno ceduto al ricatto. Al di là dei risultati più o meno in line con le premesse, a Wannacry va paradossalmente attribuito un grande merito: mostrare al mondo, nel modo più eclatante possibile, quanto oggi la cybersecurity sia sottovalutata da imprese e pubbliche amministrazioni. E soprattutto quanto sia in pericolo chi fa business. Per bloccare un pc, non proprio uno strumento secondario nell’attività quotidiana di chi lavora, è bastato un ransomware propagato via e-mail, vale a dire un’arma informatica particolarmente innovativa e complicata da elaborare.

Ma il cybercrime è sempre più in grado di penetrare diversi sistemi connessi a Internet e, con l’avvento dell’industry 4.0 e l’atteso boom di IoT e 5G, la qualità e quantità degli attacchi è destinata ad aumentare. Per le imprese si tratta di una minaccia di proporzioni enormi e tutte le società di cybersecurity segnalano la grave perdita di clienti, ricavi e reputazione che subisce l’azienda, piccola o grande che sia, colpita dai criminali informatici.

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Andrea Chittaro Snam