Killnet attacca senza sosta l’Italia. Fuori uso i siti istituzionali (Maeci e CSM). Nel mirino anche le agenzie di stampa

Secondo quanto scritto sui canali Telegram del gruppo Killnet, sono stati presi di mira circa 50 obiettivi. Tra questi i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali. Al momento i siti web sono ancora fuori uso.

Nuovo e pesante attacco informatico del collettivo russo Killnet contro la struttura informativa della rete italiana. A confermare la notizia è stata la Polizia postale, che dall’inizio della cyber offensiva, intorno alle 22 di ieri, sta lavorando per la protezione dei portali in Italia. 

Secondo quanto scritto sui canali Telegram del gruppo, sono stati presi di mira circa 50 obiettivi. Tra questi i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali. Al momento i siti web del MAECI e del CSM sono ancora fuori uso.

Il post su Telegram del collettivo Killnet per colpire le istituzioni italiane

Nel post, individuato ieri sera su un canale Telegram riferito al gruppo di hack-tivismo pro-Russia KILLNET, il gruppo ha chiesto ai volontari di preparare un elenco di obiettivi idonei in termini di siti web, suddivisi per categoria, al fine di preparare il lancio di una massiccia campagna di attacchi DDoS della durata di almeno 48 ore contro tali obiettivi.

🚨 ATTENZIONE ALLA LEGIONE🚨

⚠️”Nuovo ordine per smantellare la struttura informativa della rete italiana”⚠️

🎖 Vengono nominati gli ufficiali superiori dell’operazione cibernetica speciale: MIRAI, RATY.

COMPITO N. 1 (PREPARAZIONE) 

  • Necessità di creare un elenco di risorse web dell’ITALIA con sottosezioni e categorie”.
  • Nomina di un gruppo di monitoraggio per fornire un’analisi dell’attacco.
  • Coinvolgimento di tutte le unità e dei volontari della Legione.
  • Organizzare un attacco prolungato di 48 ore.

🚨Quando la Legione è pronta per un attacco su larga scala, riferite a @killnet_support

COMPITO #2 (DDOS) 

  • Tutte le risorse web governative (senza eccezioni)
  • Appaltatori di telecomunicazioni (host, ISP, centri dati)
  • Operatori mobili 
  • Aziende di trasporto e logistica
  • Risorse web doganali 
  • Aggregatori di pagamento
  • Trasporto ferroviario
  • Aeroporti 
  • Taxi
  • Porti marittimi (terminali)
  • Imprese e strutture militari con risorse Web
  • ⚠️È vietato lanciare attacchi al sistema sanitario⚠️
  • Verranno attaccate le lingue lunghe del governo italiano. Buona fortuna ☺️

I possibili target della campagna russa

Nello stesso thread sono stati resi noti i possibili target della campagna, raggruppati per categoria.

Oltre a siti istituzionali, un target sembra essere la rete dell’informazione: spicca infatti il nome di giornali e agenzie nazionali come Ansa, La7, Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, Il Giornale, Libero Quotidiano e RaiNews. Ma anche le regioni, i comuni e il settore dei trasporti (ATAC e ANM).

Già lo scorso 11 maggio un attacco informatico aveva colpito diversi siti italiani, tra cui anche quello del Senato. E anche in quel caso era stato rivendicato dal collettivo Killnet. La situazione era tornata alla normalità nel giro di poche ore. Nessun danno ala sistema né perdite di dati, solo l’impossibilità di accedere dall’esterno al sito. Su Telegram il collettivo aveva pubblicato la lista degli indirizzi che sarebbero stati violati, con l’indicazione ‘attacco all’Italia’.

Per il Copasir allerta massima

L’attacco di queste ore arriva in un momento di tensione tra Italia e Russia a causa della guerra in Ucraina. L’attenzione nel nostro Paese è massima. Il Copasir ieri ha fatto scattare un’indagine conoscitiva “sulle forme di disinformazione e di ingerenza straniere”, anche con il riferimento a «minacce ibride e di natura cibernetica che stiamo subendo». Uno scenario non collegato solo alla crisi ucraina, ma che affonda le sue radici indietro nel tempo, alla missione “umanitaria” russa da noi, con l’Italia in piena emergenza Covid.

“Nell’ambito dell’indagine conoscitiva il Comitato procederà con ulteriori audizioni tra le quali sono già in programma quella del Direttore Generale del DIS, ambasciatrice Elisabetta Belloni, del Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, prof. Roberto Baldoni, del Direttore e del Sottosegretario di Stato con delega per l’informazione e l’editoria, sen. Giuseppe Moles, del Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, dott. Ivano Gabrielli“, ha annunciato ieri Adolfo Urso, presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.

“L’indagine conoscitiva si affianca a quelle già in corso: sul dominio aerospaziale quale nuova frontiera della competizione geopolitica; sulle prospettive di sviluppo della difesa comune europea e della cooperazione tra i Servizi di Intelligence e, conclude Urso, sulle modalità di attuazione della desecretazione degli atti per una migliore conservazione e accessibilità dei documenti”.

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