EuroQCI, l’Europa punta allo sviluppo dell’industria europea della cyber. Il piano

La visione strategica dell’Unione europea intende stimolare la crescita dell’industria europea della sicurezza informatica e, allo stesso tempo, agevolare l’eliminazione graduale dei sistemi obsoleti.

L’Irlanda negli scorsi giorni ha sottoscritto la Dichiarazione EuroQCI, unendosi così agli altri Stati membri firmatari che si sono già impegnati a lavorare insieme alla Commissione europea e all’Agenzia spaziale europea (ESA) per costruire l’EuroQCI, ossia l’infrastruttura di comunicazione quantistica sicura dell’intera area UE.

La dichiarazione EuroQCI è stata lanciata nel giugno 2019 e da allora gli Stati membri partecipanti insieme alla Commissione e all’ESA si sono regolarmente confrontati per pianificare l’attuazione dell’iniziativa che ha il dichiarato obiettivo di entrare a regime entro il 2027.

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Con la firma dell’Irlanda, dunque, tutti i 27 paesi dell’UE si sono formalmente impegnati a costruire un’infrastruttura che contribuirà a potenziare le capacità dell’UE nella tecnologia quantistica, la sicurezza informatica e la competitività industriale.

La visione strategica dell’Unione europea intende stimolare la crescita dell’industria europea della sicurezza informatica e, allo stesso tempo, agevolare l’eliminazione graduale dei sistemi obsoleti.

Ciò evidentemente favorirà anche lo sviluppo di una imprescindibile attività di prevenzione e monitoraggio dell’uso improprio delle tecnologie al fine di meglio proteggere le infrastrutture critiche e garantire l’integrità delle catene di approvvigionamento.

La strategia europea è stata peraltro ribadita nell’Action Plan del 22 febbraio 2021, segnatamente nella parte in cui promuove l’innovazione e la cross fertilisation tra le industrie civili, della difesa e spaziale.

Il piano d’azione (meglio noto come Three-Point Belt Plan) nell’ambito dei suoi dichiarati obiettivi ha tra l’altro posto le basi per promuovere l’impegno assunto dagli Stati membri in relazione ad una intensa collaborazione tecnologica con la Commissione europea preordinata favorire la diffusione di una infrastruttura di comunicazione quantistica (Qci) sicura nell’Eurozona.

L’EuroQCI farà dunque parte del sistema di connettività sicura spaziale attualmente pianificato dalla Commissione Europea e consisterà in reti di comunicazione sicure e ad alte prestazioni che saranno presto al servizio di imprese, istituzioni e governi europei, sia per consentire loro di funzionare con più efficaci livelli di resilienza, sia per condividere informazioni e adattarsi rapidamente in tempi di crisi.

Il sistema di connettività sicuro EuroQCI consisterà in un segmento terrestre, dove le reti di comunicazione in fibra collegheranno siti strategici a livello nazionale e transfrontaliero e un segmento spaziale basato sui satelliti che collegherà le reti nazionali di comunicazione quantistica in tutta l’UE e nel mondo.

L’EuroQCI integrerà inoltre la crittografia quantistica ed i sistemi basati sulla quantistica innovativi e sicuri nelle infrastrutture di comunicazione convenzionali, implementandole con un ulteriore livello di sicurezza basato sulla fisica quantistica.

L’integrazione delle tecnologie di crittografia quantistica avrà lo scopo precipuo di mettere a disposizione delle pubbliche autorità e di quelle di law enforcement una nuova modalità per trasmettere informazioni riservate utilizzando una forma di crittografia ultrasicura, costruita con tecnologia europea, per proteggersi dagli attacchi informatici, ormai sempre più pervasivi.

Si tratta dunque di una lungimirante strategia protesa a sviluppare e implementare nuove e più sicure forme di crittografia e ideare nuovi modi per proteggere comunicazioni e risorse di dati critici favorendo, al contempo, la sicurezza delle informazioni sensibili come funzionale presidio a protezione delle infrastrutture critiche.

In questa prospettiva la Commissione Europea ha già preannunciato che andrà a esaminare la possibile implementazione di un sistema di connettività sicuro multiorbitale, che potrà anche costituire un’infrastruttura geostrategica al centro di partnership specifiche.

Infatti, basandosi su Govsatcom (sistema di comunicazioni sicure globali basato sullo spazio dell’UE) e Qci, si potranno integrare tecnologie all’avanguardia (quantum, 5G, intelligenza artificiale, edge computing) aderendo ad un framework di cybersecurity più restrittivo al fine di supportare servizi secure-by-design come connettività affidabile, sicura ed economica e comunicazione crittografata per attività governative critiche.

A tal riguardo, un primo progetto pilota mira a fornire l’accesso alla connettività ad alta velocità attraverso un’infrastruttura spaziale multiorbita, compresi i satelliti a bassa orbita terrestre, e a integrare Galileo/Egos e Copernicus come terzo sistema satellitare dell’Unione europea.

Nel 2021 e nel 2022, i programmi Digital Europe e Connecting Europe Facility sosterranno lo sviluppo di reti di comunicazione quantistica nazionali e transfrontaliere, lo sviluppo di dispositivi e sistemi europei e un’infrastruttura di test e certificazione per preparare l’uso di nuove tecnologie nell’EuroQCI.

Nel frattempo, la Commissione, gli Stati membri partecipanti e l’ESA si confronteranno ulteriormente sullo sviluppo e la diffusione del segmento spaziale dell’iniziativa.

Avvocato Cassazionista, ha assunto nel tempo anche ruoli di alta direzione nel settore petrolifero, maturando anche significativa esperienza nelle operazioni di finanza straordinaria. Appassionato del rapporto tra diritto e tecnologie della società dell’informazione, ha rivolto particolare attenzione alla materia della protezione dei dati personali ed al diritto applicato all’informatica. Certified Business Continuity Professional (CBCP), ha fatto parte del Cybersecurity Research Center (CYRCE), focalizzato sulla sicurezza fisica e logica di infrastrutture e sistemi critici nel settore ferroviario.

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