A differenza del no di Anthropic per Mythos, OpenAI consente ai Paesi UE e alla Commissione di testare GPT-5.5 e GPT-5.5-Cyber.
OpenAI ha comunicato all’Europa – Commissione Europea e ai Governi – che potranno avere accesso al ‘suo’ modello di AI più avanzato ed efficace in materia di cybersicurezza. Un accordo senza precedenti, con cui si estende il Trusted Access for Cyber (TAC) a GPT-5.5 e GPT-5.5-Cyber.
Il Piano d’azione informatico dell’UE di OpenAI, amplia l’accesso all’AI cyber all’avanguardia in tutta l’UE, al contrario di Mythos di Anthropic, accrescendo le capacità difensive informatiche della regione.
Esperti di sicurezza cyber hanno definito GPT-5.5 Cyber come un modello di cybersecurity “di frontiera”. L’accesso iniziale doveva rimanere limitato ai principali operatori della Difesa cyber, con l’obiettivo di supportare rapidamente la protezione di aziende e infrastrutture critiche.
Prospettive europee
“L’intelligenza artificiale“, sottolinea POLITICO, “sta ridefinendo la sicurezza informatica“. Nell’ultimo anno, le capacità di questi sistemi “hanno fatto passi da gigante, rendendo necessari maggiori sforzi per rafforzare la resilienza cyber“.
Così OpenAI: “La preparazione dell’Europa sarà più forte quando i difensori informatici di fiducia avranno accesso a strumenti avanzati. Strumenti, che avranno un abbinamento con adeguate misure di salvaguardia, supervisione e cooperazione operativa“.
Negli ultimi mesi OpenAI ha continuato ad investire “per democratizzare e rafforzare la Difesa informatica” europea. Il tutto, anche attraverso il lancio di un agente di sicurezza informatica e la creazione del programma Trusted Access for Cyber (TAC).
OpenAI: “L’AI può rendere l’Europa più prospera e sicura“
Governi, agenzie di sicurezza informatica e istituzioni europee, compreso l’Ufficio dell’UE per l’AI, avranno in questo senso migliori e più ampi margini di manovra.
La definizione dell’accordo è arrivata a poche settimane dal lancio di GPT-5.4 Cyber. Si tratta di una variante specializzata del modello GPT-5.4 per attività difensive di sicurezza informatica. Una vera sfida a Mythos di Anthropic.
In effetti, Mythos si è affermato per avere una capacità cyber così potente da poter individuare migliaia di vulnerabilità zero-day, finora sconosciute, in sistemi operativi e browser.
L’annuncio, oltreché un’ottica di confronto geo-economico, ha rappresentato la conferma delle prospettive e degli investimenti di OpenAI in Europa. Questo il commento della società: “Stiamo promuovendo insieme le capacità e la sicurezza dell’AI, in Europa e con l’Europa. Siamo infatti convinti che l’intelligenza artificiale possa rendere il continente più prospero e più sicuro“.
Thomas Regnier (Commissione Europea): “L’accordo ci permetterà di seguire da vicino l’implementazione del modello e di affrontare le problematiche di sicurezza”
Anche Thomas Regnier, portavoce della Commissione Europea per la Sovranità Tecnologica, la Difesa, lo Spazio, la Ricerca e l’Innovazione ha commentato l’accordo.
In questi termini: “Accogliamo con favore la trasparenza di OpenAI e la sua intenzione di concedere alla Commissione l’accesso al nuovo modello. Questo ci permetterà di seguire da vicino l’implementazione del modello e di affrontare le problematiche di sicurezza“.
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