Cybersecurity made in Italy: intervista a Vincenzo Luciano Lucrezia (CTO di Tiesse)

Tiesse progetta e produce  interamente in Italia router e apparati M2M  destinati alle principali Telco e ai maggiori System Integrator sul mercato, che non hanno nulla da invidiare a quelli prodotti dalle grandi multinazionali americane e cinesi.

Il focus degli investimenti di Tiesse nel 2018 è targato Cybersecurity. Il contesto attuale, in cui si opera, richiede che la sicurezza non sia solo più una funzionalità ma diventi centrale nel disegno delle soluzioni di rete. Tiesse ha deciso di concentrare risorse e competenze in questa area collaborando con aziende specializzate ed inserendo nuovi profili con competenze specifiche. Di questa nuova strategia abbiamo parlato con Vincenzo Luciano Lucrezia, Chief Technology Officer di Tiesse, azienda che quest’anno compie 20 anni.

Key4biz. Lucrezia, perché questa svolta verso la cybersecurity?

 

Vincenzo Luciano Lucrezia. Non si tratta di una svolta ma di un rafforzamento dell’attenzione a questa tematica che abbiamo sempre avuto ben presente. Il cybercrime è una minaccia sempre più grave e sentita da parte delle aziende. Il nostro paese è impegnato nella lotta al crimine cibernetico e noi di Tiesse, in quanto realtà italiana che da sempre sostiene il valore delle tecnologie made in Italy, vorremmo essere pronti a dare il nostro contributo attivo e diretto. Una strategia in linea con la strada percorsa fino ad ora con il nostro presidente Mario Ciofalo, recentemente scomparso, fautore di una linea politica sistemica in difesa del made in Italy, a maggior ragione in ambito sicurezza.

 

Key4biz. Come intendete muovervi?

Vincenzo Luciano Lucrezia. Intendiamo investire in risorse e competenze attraverso un piano di assunzioni, in parte già attuato, indirizzato a profili con formazione di ingegneria informatica e matematica ad alta specializzazione.

Key4biz. In che modo?

Vincenzo Luciano Lucrezia. Concretamente con investimenti interni, tra cui l’apertura di una nuova sede a Torino, ed anche attraverso collaborazioni con società esterne, autonome, atte ad effettuare l’ assessment delle nostre soluzioni per quanto riguarda l’assenza di falle di progettazione e di configurazione dei router e con l’obiettivo di individuare e trovare qualunque soluzione che migliori la performance dei nostri prodotti.

Key4biz. Ci parli della nuova sede di Torino, che affiancherà quelle di Ivrea, Avezzano e Roma.

Vincenzo Luciano Lucrezia. La scelta di investire in una nuova sede a Torino nasce dall’esigenza di una sempre migliore integrazione con i centri di ricerca e le competenze presenti nell’area metropolitana, soprattutto quelle che fanno capo al Politecnico e al Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino, con cui da anni si è instaurato un rapporto di collaborazione sia per i contenuti che per l’accesso a risorse qualificate da inserire in azienda.

La nuova sede sarà il luogo ideale per ampliare gli scambi, le collaborazioni e i progetti di ricerca con gli atenei torinesi, facilitata anche da una collocazione territoriale migliore di quella di Ivrea, che indubbiamente soffre per il noto isolamento infrastrutturale dell’area dell’eporediese.

Key4biz. Di cosa si occuperà la nuova sede di Torino?

Vincenzo Luciano Lucrezia. Le aree di sviluppo in cui si concentreranno le attività della neo sede, basata presso l’Environment Park di Torino, saranno focalizzate sulle tematiche di SDN (software defined network) e NFV (network functions virtualization) ed ovviamente della sicurezza, per realizzare prodotti sempre più Secure by Design  e  idonei ad essere utilizzati in infrastrutture nazionali mission critical.

La nuova apertura è in linea con il disegno  di rafforzare ulteriormente le capacità di R&S , che costituisce l’80% dell’impegno dell’azienda ed è fondamentale per sostenere il nostro vantaggio competitivo nel mercato dei router ed apparati M2M/IoT di fascia professionale in cui operiamo da 20 anni.

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