Cybercrime, l’Europa pensa ad un nuovo piano per difendere le PMI

L’UE studia come difendere le PMI a livello corale contro gli attacchi informatici del cybercrime

L’Unione Europea sta studiando come combattere le minacce cibernetiche, soprattuttoa livello di cybercrime, contro le Piccole e Medie Imprese (PMI) del blocco. In ambito UE sono al vaglio degli esperti diverse proposte per migliorare la protezione delle PMI, le più colpite dall’ondata di attacchi informatici che sta investendo il Vecchio Continente. Ciò, in quanto hanno meno risorse da investire nella cyber security rispetto ai Big e quindi spesso sono costrette ad accontentarsi di difese medie o modeste. Inoltre, non possono permettersi di fermare o rallentare le attività per problemi legati all’ICT. Di conseguenza, sono diventate il bersaglio principale dei cyber criminali. Non solo europei, ma anche del resto del mondo. A seguito di ciò, Bruxelles è corsa ai ripari e ha cominciato a valutare la possibilità di uno sforzo comune a livello di Unione.

Ci sono diverse proposte per migliorare la cyber security delle Piccole e Medie Imprese. Ma il lavoro degli esperti europei è ancora lungo

Secondo indiscrezioni apprese da Difesa e Sicurezza ci sono diverse proposte al vaglio degli esperti UE. Una prevede di rafforzare l’attuale CERT dell’Unione Europea, mentre altre suggeriscono la creazione di un organismo europeo dedicato espressamente alle PMI. Lo studio, comunque, non è ancora concluso. Una volta terminato, sarà sottoposto all’approvazione di Bruxelles e degli Stati membri, prima che possa essere adottato. Intanto, si attende la fine di dicembre del 2018 per sapere quali sono i principali attori nell’area della direttiva NIS. Ciò, richiesto a giugno dal Consiglio europeo, permetterà agli specialisti di cyber security di avere una panoramica più completa e dettagliata di chi è chi e di cosa fa nell’Unione Europea. I risultati verranno inseriti all’interno dello studio per massimizzare l’efficacia della soluzione del blocco a protezione delle PMI. Soprattutto a seguito del fatto che nel frattempo le minacce cibernetiche si moltiplicano e diventano sempre più sofisticate.

Fonte: difesaesicurezza.com