Automotive e cybersecurity: le potenzialità del mercato

LG Electronics ha annunciato di aver firmato un accordo d’acquisto della quota di controllo della startup di cybersecurity applicata all’automotive Cybellum.

Il gigante tecnologico sudcoreano ha dichiarato che acquisirà il 63,9 per cento di Cybellum e che intende completare l’operazione entro la fine di quest’anno.

“Non è un segreto il ruolo fondamentale svolto dal software nell’industria automobilistica e con esso la necessità di soluzioni di sicurezza informatica efficaci”, ha affermato in una nota il dott. Kim Jin-yong, presidente della multinazionale sucoreana. “Questo ultimo accordo rafforzerà ulteriormente le solide basi di LG nella sicurezza informatica, consentendoci di essere ancora più preparati per l‘era delle auto connesse”.

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La startup, fondata nel 2016 da Slava Bronfman e Michael Engstler, due allievi della sicurezza informatica delle forze di difesa israeliane, ha negli anni raccolto numerosi clienti tra cui Jaguar, Land Rover e Nissan.

La soluzione di Cybellum crea dei digital twin (ovvero copie virtuali) delle centraline elettroniche (ECU) per analizzarne vulnerabilità e rischi, e poter eseguire penetration test continui anche senza disporre dell’oggetto fisico.

Automotive e cybersecurity: le potenzialità enormi del mercato

La tecnologia di Cybellum e l’acquisizione da parte di LG sottolineano alcune tendenze significative nel mondo delle auto connesse e della sicurezza informatica.

Con l’aumento del numero e della tipologia di minacce alla sicurezza informatica e con l’industria automobilistica globale che sta passando all’era dell’auto connessa, in cui è essenziale poter contare su una connettività sicura, la necessità di una maggiore sicurezza informatica del veicolo che soddisfi gli standard internazionali non è mai stata così elevata.

“Cybellum appartiene all’ecosistema delle startup – quasi tutte israeliane, ma questo non stupisce – che stanno sviluppando soluzioni verticali per l’automotive cybersecurity, tra cui altre aziende interessanti come Upstream, Saferide, C2A, Guardknox”, scrive in un post su Linkedin Luca Bertoglio, Global Chief Information Security Officer at Marelli.

“Il dominio dell’automotive cybersecurity ha problemi, regole, rischi e complessità diverse dai domini IT, OT e IoT (anche se impattato da tutti e tre) e il mercato delle soluzioni verticali – spinto anche dalle normative di settore – seppure si sia sviluppato solo negli ultimi anni, sta facendo progressi tecnologici enormi. Le cifre dell’acquisizione di Cybellum, o l’entità dei finanziamenti raccolti da Upstream fino ad ora, danno un’idea delle potenzialità enormi di questo mercato che ancora deve esplodere definitivamente, conclude Bertoglio, con i big player della cybersecurity che per ora restano ai margini, anche rispetto all’acquisizione di startup innovative nel loro portafoglio”.

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