Attacco ransomware contro gli ospedali di Milano, ASST: “Fatto di tutto per limitare i disservizi, nessuna sottrazione di dati”

L’attacco ha riguardato l’infrastruttura applicativa che ha reso indisponibili i sistemi agli utilizzatori ma non si è estesa alle principali banche dati aziendali; al momento non si ha alcuna evidenza dell’avventa sottrazione di dati personali”.

Alla fine è stato un attacco ransomware a mandare in tilt i sistemi informativi di varie strutture ospedaliere e sanitarie milanesi. I criminal hacker, tra domenica e lunedì, hanno colpito i sistemi informatici dell’Asst Fatebenefratelli Sacco. Fondata nel 2015, l’azienda a oggi gestisce gli ospedali Luigi Sacco, Fatebenefratelli e Oftalmico, nonché il presidio ospedaliero Macedonio Melloni, l’ospedale dei bambini Vittore Buzzi e varie strutture sanitarie e sociosanitarie territoriali, inclusi nove consultori e un Sert.

L’attacco ha messo offline i siti di tutte le strutture gestite dall’azienda. La conferma dell’attacco è arrivata dalla Regione Lombardia, secondo cui l’attacco è andato a segno “nonostante l’accrescimento delle misure di sicurezza poste in essere negli ultimi mesi”.

La Direzione Welfare, ripercorrendo le tappe che hanno portato a scoprire “il personale sanitario del Pronto Soccorso ha riscontrato un malfunzionamento sui sistemi informatici ed ha attivato il servizio di reperibilità dei Sistemi Informativi dell’ASST. Si è quindi deciso di intervenire direttamente sul posto dove erano state riscontrate le anomalie sull’infrastruttura applicativa dell’ASST,  interrompendo i servizi a protezione dell’intera infrastruttura e dei dati, considerato anche l’orario notturno.  Il disservizio è stato causato da un attacco informatico di tipo ‘ransomware’, con inutilizzabilità parziale dell’infrastruttura tecnologica”.

Come è stata affrontata l’emergenza dopo l’attacco

La Direzione aziendale – si legge nella Nota diffusa dalla Regione ha attivato le procedure di emergenza per limitare al minimo i disservizi per l’utenza. I Sistemi Informativi hanno avviato immediatamente le attività tecniche di analisi per determinare con certezza il ‘perimetro’ dell’attacco e i sistemi che sono stati resi indisponibili allo scopo di definire una strategia per il ripristino nel minor tempo possibile. Sul posto sono intervenuti, oltre al personale tecnico dell’ASST, anche gli specialisti di Aria Spa e i rappresentanti della Polizia postale e delle Comunicazioni che hanno supportato l’Azienda nella definizione delle strategie di intervento sia per ripristinare i servizi sia per agevolare le attività di indagine. Dalle attività di analisi è emerso che l’attacco ha riguardato l’infrastruttura applicativa che ha reso indisponibili i sistemi agli utilizzatori ma non si è estesa alle principali banche dati aziendali; al momento non si ha alcuna evidenza dell’avventa sottrazione di dati personali”.

Il ripristino

Individuata la tipologia e vastità dell’attacco – aggiunge la DG Welfare – è stata avviata la procedura di progressivo ripristino dei servizi. Le procedure di ripristino hanno comportato la reinstallazione completa degli ambienti di gestione applicativa e il progressivo recupero dei servizi dalle copie di backup che l’Azienda teneva su supporti dedicati e non intaccati dall’attacco. L’infrastruttura applicativa è stata rispristinata il giorno dell’attacco e gli ambienti applicativi specifici sono attualmente in fase di progressivo ripristino mettendo in atto ogni verifica necessaria ad assicurare la assoluta integrità e sicurezza dei sistemi. Tale attività è particolarmente delicata e richiede molta attenzione per mettere in condizione il personale di disporre dei servizi nel minor tempo possibile assicurandone la sicurezza. I primi servizi applicativi saranno ripristinati ed attivati progressivamente nel corso della corrente giornata”.

Danni limitati

I danni dell’attacco informatico – conclude la Nota – sono stati mitigati dalle azioni che l’ASST ha messo in atto nei mesi scorsi per innalzare il livello di sicurezza dei servizi attraverso l’implementazione di tecnologie specifiche e di procedure di backup adeguate. Tutte le ASST hanno ovviamente innalzato da tempo il livello di sicurezza informatica della propria infrastruttura attraverso interventi tecnologici mirati, il coordinamento con Aria Spa per la condivisione di servizio e ‘best practice’ e con iniziative di formazione e sensibilizzazione al personale dipendente. I tempi di ripristino relativamente limitati sono stati resi disponibili grazie alla notevole professionalità dimostrata dal personale tecnico dell’ASST, al supporto specialistico fornito tempestivamente da Aria Spa e al coordinamento con gli uffici regionali. Non sono state interessate altre strutture ospedaliere”.

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Andrea Chittaro Snam