Al via la Joint Cyber Unit (JCU), Borrell: ” Un passo importante per proteggere l’Europa dalle minacce cyber”

L’unità congiunta per il ciberspazio (Joint Cyber Unit) sarà una piattaforma che garantirà una risposta coordinata dell’UE alle crisi e agli incidenti informatici su vasta scala e offrirà assistenza nella fase di ripresa dagli attacchi cyber.

“L’unità congiunta per il ciberspazio (Joint Cyber Unit) è un passo molto importante dell’Europa per proteggere i governi, i cittadini e le imprese dell’UE dalle minacce informatiche globali. Siamo tutti vulnerabili agli attacchi informatici ed è per questo che è fondamentale la cooperazione a tutti i livelli. Non ha senso parlare di dimensioni grandi o piccole. Dobbiamo difenderci, ma dobbiamo anche essere un modello per gli altri nel promuovere un ciberspazio globale, aperto, stabile e sicuro.”

Commenta così la nascita della nuova Joint Cyber Unit (JCU) Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, il progetto di una nuova unità congiunta per il ciberspazio per far fronte all’aumento degli incidenti informatici gravi che incidono sui servizi pubblici e sulla vita delle imprese e dei cittadini in tutta l’Unione europea.

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Annunciata per la prima volta dalla presidente Ursula von der Leyen negli orientamenti politici, l’unità congiunta per il ciberspazio sta ora prendendo forma, con l’obiettivo di riunire le risorse e le competenze a disposizione dell’UE e dei suoi Stati membri per una prevenzione, deterrenza e risposta efficaci alle crisi e agli incidenti informatici su vasta scala.

Con la JCU, si legge in una nota della Commissione, i soggetti coinvolti nella cibersicurezza, comprese le comunità civili, di contrasto, diplomatiche e di difesa informatica, come pure i partner del settore privato, disporranno di una piattaforma virtuale e fisica di cooperazione: le istituzioni, gli organi e le agenzie competenti dell’UE, insieme agli Stati membri, costruiranno progressivamente una piattaforma europea di solidarietà e assistenza per contrastare gli attacchi informatici su vasta scala”.

“La cibersicurezza è un presupposto imprescindibile per un’Europa digitale e connessa. Nella società di oggi è fondamentale rispondere in modo coordinato alle minacce. L’unità congiunta per il ciberspazio contribuirà a farci raggiungere questo obiettivo. Insieme possiamo davvero fare la differenza“, ha commentato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale.

Joint Cyber Unit: la piattaforma per prevenire e rispondere agli incidenti informatici su vasta scala

L’unità congiunta per il ciberspazio sarà una piattaforma che garantirà una risposta coordinata dell’UE alle crisi e agli incidenti informatici su vasta scala e offrirà assistenza nella fase di ripresa da tali attacchi.

I partecipanti, spiega la Commissione, saranno invitati a fornire risorse operative per l’assistenza reciproca nel quadro dell’unità congiunta per il ciberspazio (elenco dei partecipanti proposti disponibile qui). L’unità consentirà ai partecipanti di condividere le migliori pratiche e informazioni in tempo reale sulle potenziali minacce nei rispettivi settori. Si attiverà inoltre a livello operativo e tecnico per: definire il piano di risposta dell’UE a crisi e incidenti di cibersicurezza, sulla base dei piani nazionali; istituire e mobilitare le squadre di reazione rapida dell’UE per la cibersicurezza; facilitare l’adozione di protocolli di assistenza reciproca tra i partecipanti; istituire capacità nazionali e transfrontaliere di monitoraggio e rilevamento, compresi i centri operativi di sicurezza (SOC), e altro ancora.

Grazie all’unità congiunta per il ciberspazio, continua la Commissione, si disporrà dunque di uno spazio comune nel quale varie comunità e settori lavoreranno insieme consentendo alle reti esistenti di sfruttare appieno le rispettive potenzialità. Gli sviluppi odierni si basano sul lavoro avviato nel 2017, con la raccomandazione relativa alla risposta coordinata agli incidenti e alle crisi di cibersicurezza su vasta scala (il “programma”).

“I recenti attacchi di tipo ransomware dovrebbero rappresentare un campanello d’allarme e convincerci della necessità di proteggerci da minacce che potrebbero compromettere la nostra sicurezza e il nostro stile di vita europeo. Oggi non possiamo più distinguere tra minacce online e offline”, ha commentato Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo. “Dobbiamo mettere in comune tutte le nostre risorse per disinnescare i rischi informatici e rafforzare la nostra capacità operativa. Costruire un mondo digitale sicuro e affidabile, fondato sui nostri valori, richiede l’impegno di tutti, anche a livello di attività di contrasto”.

Joint Cyber Unit: piena operatività entro giugno del 2023

Per Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, “L’unità congiunta per il ciberspazio contribuisce a proteggerci dalle crescenti e sempre più complesse minacce informatiche. Abbiamo fissato traguardi e scadenze chiare che ci consentiranno di migliorare concretamente, insieme agli Stati membri, la cooperazione in materia di gestione delle crisi nell’UE, e ci permetteranno anche di individuare le minacce e reagire più rapidamente. Si tratta del braccio operativo del Cyber-Shield europeo”.

La Commissione propone di dar vita all’unità congiunta per il ciberspazio con un processo graduale e trasparente in quattro fasi, cui parteciperanno a pieno titolo gli Stati membri e i diversi soggetti attivi nel settore. L’obiettivo è garantire l’avvio della fase operativa dell’unità congiunta per il ciberspazio a decorrere dal 30 giugno 2022 e la sua piena operatività entro i dodici mesi successivi, ossia entro il 30 giugno 2023. L’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza (ENISA) fungerà da segretariato nella fase preparatoria e l’unità congiunta per la cibersicurezza opererà nelle vicinanze dell’ufficio di Bruxelles dell’ENISA e di CERT-UE, la squadra di pronto intervento informatico delle istituzioni, degli organi e delle agenzie dell’UE.

Gli investimenti necessari per istituire l’unità congiunta per il ciberspazio saranno finanziati dalla Commissione, principalmente attraverso il programma Europa digitale. I fondi serviranno a realizzare la piattaforma fisica e virtuale, a creare e mantenere canali di comunicazione sicuri e a migliorare le capacità di rilevamento. Ulteriori contributi, in particolare per sviluppare le capacità di ciberdifesa degli Stati membri, potranno arrivare dal Fondo europeo per la difesa.

“Contrastare gli attacchi informatici è una sfida sempre più grande. Le autorità di contrasto di tutta l’UE possono affrontare al meglio questa nuova minaccia assieme, coordinandosi”, conclude Ylva Johansson, Commissaria per gli Affari interni. “L’unità congiunta per il ciberspazio aiuterà i funzionari di polizia degli Stati membri a condividere le competenze e contribuirà a rafforzare le capacità di contrasto a questo tipo di attacchi.”

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