1° Rapporto Censis-DeepCyber: il valore della cybersecurity

Il 61,6% del campione è preoccupato per la sicurezza informatica e di conseguenza utilizza sui propri dispositivi connessi a Internet alcune precauzioni per difendersi. Di questi, l’82% ricorre a software e app, e il 18% si rivolge ad un esperto. 

L’apprezzata digital life, ormai al centro delle nostre vite, coincide con il massimo dell’insicurezza informatica: da virus e attacchi informatici di tipo distruttivo, a furti d’identità, passando per truffe con finalità di riscatto e frodi, è ormai ampia la gamma dei rischi che minaccia la vita di famiglie, aziende e istituzioni nel quotidiano.

In un mondo ad alta competizione, dove la minaccia informatica è arma per fini illeciti e strumento per colpire gli altri, la cybersecurity diventa decisiva per difendere e promuovere benessere e libertà.

Quanto ne sono consapevoli gli italiani? Quali comportamenti di prevenzione e difesa dalle tante e diverse minacce adottano? E ancora: qual è il contributo possibile della cybersecurity per la tutela dell’integrità di dati, documenti e degli stessi sistemi digitali e, in generale, per ridurre le cyberpaure che rischiano di amplificare il clima di incertezza sociale del Paese?

Sono i principali temi del Primo Rapporto Censis-DeepCyber sul valore della cybersecurity: l’esito è il racconto di un settore ormai irrinunciabile, perché solo una protezione efficace e condivisa dai rischi informatici potrà restituire la serenità necessaria per vivere bene tutti nella digital life.

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Mantovano Alfredo
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