Con la conferma del Senato, Sean Cairncross è formalmente il nuovo capo della Cyber nazionale Usa, già pesantemente indirizzata dalle ultime scelte dell’Amministrazione Trump.
Verso una nuova cyber USA
Il Senato ha confermato la nomina di Sean Cairncross a nuovo capo della Cyber nazionale Usa, legittimando una delle ultime scelte di Donald Trump in materia. “Desidero ringraziare il Presidente Trump per questa opportunità”, ha in effetti subito dichiarato il nuovo responsabile. “È un onore incredibile servire il nostro Paese e questo Presidente in qualità di direttore nazionale per la sicurezza informatica.
Cairncross ha poi aggiunto: “Poiché il contesto strategico informatico è in continua evoluzione, dobbiamo garantire che i nostri sforzi politici e le nostre capacità producano risultati per la sicurezza nazionale e il popolo americano. Gli Usa devono dominare il dominio informatico attraverso una forte collaborazione tra dipartimenti e agenzie, nonché con il settore privato“.
E ancora: “Sotto la guida del Presidente Trump, entreremo in una nuova era di politiche efficaci in materia di sicurezza informatica”.
La forza della scelta
Già CEO di Millennium Challenge Corporation (MCC) tra il 2019 e il 2021, Cairncross è poi stato Consigliere Senior del Capo di Gabinetto della Casa Bianca durante il primo mandato di Trump. Questa scelta – e la successiva validazione – hanno riflettuto perciò una volontà precisa del Presidente.
Il quale, potrà così contare su un uomo a lui molto vicino. E proprio all’interno di un settore massimante strategico. Istituita dal Congresso nel 2021, la Direzione Nazionale Cyber è infatti operativa all’interno della Casa Bianca.
Nessuna esperienza nel settore
Eppure, ancora prima della recente conferma, la nomina di Cairncross (risalente allo scorso febbraio) non era stata priva di polemiche, risultando al contempo sorprendente.
Cairncross non aveva un’esperienza diretta nel settore della cybersicurezza e la sua designazione non era attesa. Il suo nome – per un posto che era vacante dall’inizio del secondo mandato di Trump, in seguito alla partenza di Harry Coker – non figurava anzi in nessuna lista.
Tra i suoi incarichi precedenti, il neo-direttore della sicurezza cyber americana aveva anche supervisionato le spese del comitato del Partito Repubblicano (RNC) in vista delle elezioni presidenziali.
La formalizzazione dell’incarico ha riconosciuto Cairncross come terzo direttore permanente dell’Ufficio del Direttore Nazionale per la Cybersicurezza, succedendo a Harry Coker. Il quale, a sua volta, aveva preso il posto della direttrice ad interim Kemba Walden. Il primo a ricoprire questo ruolo – la cui istituzione, come detto è risalita al 2021 – era stato Chris Inglis.















