USA più vulnerabili dopo i tagli alla cybersicurezza di Trump? New York inverte la rotta

Colin Ahern, il responsabile della sicurezza informatica dello Stato di New York, ha spiegato come i tagli alla cybersicurezza dell’Amministrazione Trump stiano indebolendo sistemicamente gli USA. Lo stato di New York, invece, sta portando avanti delle politiche completamente opposte.

Il nuovo corso cyber degli USA

Sin da quando Donald Trump si è insediato per la seconda volta alla Casa Bianca la ‘sua’ Amministrazione ha operato nella cybersicurezza, con una serie di tagli e riorganizzazioni. Tagli e scelte, che secondo una parte degli analisti starebbero però indebolendo gli stessi USA.

La nomina di Sean Cairncross a direttore nazionale per la sicurezza cibernetica – nonostante quest’ultimo non avesse pregresse esperienze dirette nel settore – è stata per esempio un capitolo importante. Nevralgico, inoltre, è stato lo scioglimento del Cyber Safety Review Board. Da qui, la riorganizzazione di tutto il comparto sin nelle linee generale. Un modo di operare praticamente sistemico.

Tra le altre misure ci sono stati tutti gli incentivi economici per lasciare il loro posto di lavoro che hanno ricevuto i dipendenti della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA). Lo aveva rivelato, lo scorso Febbraio, la NPR. Nell’iniziativa, inoltre, sono finiti anche gli addetti alla sicurezza nazionale e alla difesa delle infrastrutture critiche.

Nel complesso, il One Big Beautiful Bill Act di Trump ha tagliato la spesa per la sicurezza informatica delle agenzie federali di oltre 1,2 miliardi di dollari. Tra questi, i 135 milioni di dollari al bilancio della CISA. Al contempo, si è destinato 1 miliardo di dollari – nei prossimi quattro annialle operazioni informatiche offensive per le operazioni di hacking all’estero.

Nuove vulnerabilità

Che il ‘nuovo’ corso trumpiano stia indebolendo Washington è una tesi che sta sostenendo anche Colin Ahern, responsabile della sicurezza informatica dello Stato di New York.

Dei possibili rischi che potrebbero correre gli USA, Ahern ha parlato con TechCrunch, riportando le sue preoccupazioni. Il tutto, anche alla luce degli ultimi tagli del bilancio di inizio luglio. Insieme, il responsabile ha ribadito i dubbi espressi e condivisi anche da Kathy Hochul, governatrice dello Stato di New York.

Lavoriamo con il Governo federale giorno dopo giorno. Abbiamo bisogno e vogliamo che il Governo sia efficace”, ha dichiarato Ahern. “Non credo però sia un segreto il fatto che siamo preoccupati per alcune cose. Molte in realtà, che stiamo vedendo con il Big Ugly Bill. Ossia, con le ultime misure“.

Poi, ha aggiunto: “Tutti vogliono un Governo federale che abbia capacità significative per scoraggiare i nostri avversari e che sia resiliente agli attacchi informatici e ad altri attacchi dei nostri nemici. Lo abbiamo detto pubblicamente. Pensiamo che ciò che sta accadendo a Washington stia mettendo mettendo a rischio questi assunti”.

La nuova rotta di New York

In giugno, la governatrice ha firmato una nuova legge (S.7672A/A.6769A) per la sicurezza statale. Questa richiederà a chiunque lavori con un computer in un ufficio governativo statale, municipale, provinciale o distrettuale nello Stato di New York di seguire una formazione sulla sicurezza informatica.

La legge imporrà inoltre agli uffici governativi statali vittime di attacchi informatici di segnalare gli incidenti all’ufficio per la sicurezza interna dello Stato 72 ore. Bisogngerà poi segnalare gli eventuali pagamenti di ransomware entro 24 ore.

Ahern ha dichiarato a TechCrunch che il Governo statale sta aprendo un nuovo ufficio a New York City. Al suo interno dovrebbero lavorare numerosi tecnici, tra cui diverso personale addetto alla sicurezza informatica. Sempre il responsabile della sicurezza cibernetica ha aggiunto il suo auspicio di assumere alcune persone che hanno perso il lavoro a causa dell’Amministrazione Trump.

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