Il sondaggio di SWG e Polling Europe è stato presentato la scorsa settimana ai membri del Parlamento Europeo.
Gli Usa di Donald Trump potrebbero spegnere Internet all’Europa. Non è un romanzo ma una preoccupazione concreta, almeno per la maggior parte dei cittadini europei secondo un recente sondaggio.
Questo il risultato: “L‘86% delle persone ritiene che una mossa improvvisa degli Usa volta a limitare l’accesso dell’Europa ai servizi digitali sia plausibile e non debba essere esclusa. Il 59% l’ha definita già un rischio reale e concreto”. Il sondaggio, condotto da SWG e Polling Europe è arrivato ai membri del Parlamento Europeo la scorsa settimana.
Alla luce dell’attuale complessità della situazione internazionale, i Governi europei stanno cercando di ridurre la loro dipendenza dalla tecnologia statunitense per servizi fondamentali. Dal cloud, alle comunicazioni, fino all’AI.
L’ordine dei timori
Il cambio di paradigma, verso l’indipendenza digitale, è dovuto ad un possibile “kill switch”. Vale a dire, come ha spiegato POLITICO, “l’idea che Donald Trump possa costringere i fornitori di tecnologia americani a interrompere i servizi in Europa“.
Questi timori hanno raggiunto il culmine lo scorso anno. In particolare, quando il Procuratore capo della Corte Penale Internazionale Karim Khan ha perso l’accesso al suo account di posta elettronica di Microsoft. Gli Usa, infatti, gli avevano imposto delle sanzioni.
Anche per questo, la Germania, ha proposto di formare una rete di intelligence europea, “Euro Eyes”, per non dipendere più dagli Usa in questo contesto di crescente incertezza.
Virkkunen (Commissione Europea): “Le dipendenze possono essere un’arma contro di noi“
Di questo tema, sempre a POLITICO, aveva parlato anche Henna Virkkunen, Vice-Presidente Esecutiva della Commissione Europea per la Sovranità Tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia.
Così Virkkunen: “Nel corso dell’ultimo anno, tutti hanno davvero compreso quanto sia importante non dipendere da un solo Paese o da una sola azienda quando si tratta di alcune tecnologie davvero critiche. In questi tempi le dipendenze possono essere usate come arma contro di noi”.
La struttura del sondaggio
Il sondaggio ha coinvolto 5.079 intervistati in tutti i 27 Paesi membri dell’UE nel mese di gennaio. Per il 55% degli intervistati, tracciare un “percorso europeo” è diventata una “questione strategica centrale”.
Il Parlamento Europeo e una serie di istituzioni governative nazionali hanno già intrapreso misure per allontanarsi dalla tecnologia statunitense. In ogni caso, le capitali dell’UE hanno già avvertito che la transizione non avverrà in tempi brevi.
La Commissione Europea sta inoltre mettendo a punto una serie di proposte, previste per la fine di maggio, volte a ridurre la dipendenza dalla tecnologia straniera.
Si partirebbe da un nuovo quadro normativo con la definizione di cosa si intende per fornitore sovrano e quali settori critici dovrebbero affidarsi esclusivamente a questi ultimi. L’obiettivo sistemico è proprio quello di “salvaguardare i dati europei e le operazioni quotidiane“.
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