Si trattava di un’apparecchiatura elettronica installata direttamente all’interno della filiale di Sanremo della Banca da sfruttare da remoto.
Il colpo alla Banca Sella di Sanremo
Il potenziale “cavallo di Troia” per il colpo milionario alla filiale di Sanremo della Banca Sella era un apparecchio fisico, interno alla struttura. L’ha scritto la Stampa, aggiungendo che l’operazione informatica criminale sarebbe dovuta avvenire con “un’apparecchiatura elettronica che nulla ha a che vedere con quelle in dotazione all’istituto di credito“.
I ladri sarebbero entrati e avrebbero inserito il dispositivo nella filiale. Dopodiché, l’intenzione era quella di operare da remoto, in conformazione cyber, prelevando dai conti. Pur essendoci massimo riserbo sulla tecnologia impiegata, si è capito che questa avrebbe fatto accedere i ladri ai computer della banca, mettendo a loro disposizione i bonifici bancari, per circa sei milioni di euro.
Il colpo però è fallito in quanto il sistema di sicurezza interno ha bloccato l’apparecchiatura. La scoperta è avvenuta grazie al lavoro degli investigatori che si stanno occupando delle indagini, coordinate dalla Dda di Genova. Al vaglio le analisi dei video e delle telecamere, per capire in che modo i malviventi abbiano installato il dispositivo.
La direzione delle indagini
Le indagini hanno preso due direzioni. In primo luogo, come ha spiegato sempre la Stampa, per capire le modalità con cui si è installata l’apparecchiatura. Si stanno infatti cercando “eventuali impronte digitali o tracce di Dna“.
Contestualmente, dato che questo strumento non sarebbe facilmente in vendita sul mercato, bisognerà capire come i criminali ne siano entrati in possesso. Analisi ci saranno anche sulle tracce, che ne avrebbero consentito l’attivazione da remoto.
Un’altra fase investigativa, “con la massima collaborazione da parte dell’apparato di sicurezza interno a Banca Sella“, è quella che “interessa l’effrazione“. Ossia, si cercherà di ricomporre la catena delle pratiche con cui ladri sono entrati in un computer, per poter disporre dei bonifici. Senza codici di accesso non si può infatti entrare nei server di una banca.














