La storia di un volto noto del cybercrime statunitense.
Un tribunale federale degli Usa ha condannato Angelo Martino, residente in Florida, a oltre cinque anni di reclusione con l’accusa di aver collaborato con un gruppo di hacker nella diffusione di ransomware. La collaborazione sarebbe avvenuta durante la sua attività di negoziatore di riscatti informatici per una società americana specializzata in cybersicurezza.
Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha confermato la misura, annunciando anche il sequestro di beni e criptovalute per un valore superiore ai 10 milioni di dollari. Secondo gli investigatori, “Martino avrebbe acquistato diversi beni di lusso, utilizzando il denaro ottenuto attraverso le attività criminali“.
Martino è il terzo membro della rete a essere condannato. In precedenza erano già finiti in carcere Kevin Martin e Ryan Goldberg, anch’essi professionisti del settore della sicurezza informatica. Per l’accusa, i tre hanno collaborato nel corso del 2023 per distribuire il ransomware ALPHV contro numerose aziende statunitensi.
Un caso raro nel settore della cybersicurezza
In uno degli attacchi andati a segno, il gruppo sarebbe riuscito a estorcere circa 1,2 milioni di dollari a una società americana. Dopo aver riciclato il denaro, “i tre si sarebbero divisi il bottino in parti uguali“.
L’indagine ha messo in luce un episodio particolarmente insolito. “Professionisti della sicurezza informatica che, parallelamente al loro lavoro, collaboravano con cybercriminali per organizzare attacchi ransomware“.
Da anni le autorità statunitensi e internazionali raccomandano alle vittime di non pagare i riscatti richiesti dagli hacker, per evitare di finanziare ulteriormente le organizzazioni criminali. Tuttavia, molte aziende scelgono comunque di trattare con gli estorsori nel tentativo di impedire la diffusione di dati sensibili o riservati.
La crescente diffusione degli attacchi ransomware ha favorito anche la nascita di un intero settore assicurativo dedicato alla gestione degli incidenti cyber. Diverse società specializzate impiegano infatti negoziatori con il compito di ridurre l’importo dei riscatti richiesti dai criminali.
Cos’è ALPHV
ALPHV è una delle più note organizzazioni ransomware-as-a-service (RaaS). Il gruppo mette a disposizione il proprio malware ad altri hacker, chiamati “affiliati“, che lo utilizzano per compromettere i sistemi delle vittime in cambio di una percentuale sui profitti ottenuti dagli attacchi.
Tra le sue operazioni più celebri, l’attacco contro il colosso sanitario statunitense Change Healthcare, del febbraio 2024. In quell’occasione furono sottratti dati medici e di fatturazione estremamente sensibili appartenenti a oltre 192 milioni di persone negli Usa. Gli hacker criminali affiliati responsabili di quella violazione, tuttavia, non sono mai stati identificati.


















