PNRR, l’emendamento per rendere più efficiente l’ACN

La misura punta a due obiettivi strategici: garantire il rispetto delle scadenze del PNRR, fissate al 30 giugno 2026, e assicurare rapidità e certezza nei contenziosi che coinvolgono i provvedimenti dell’Agenzia.

Una scelta che mira a evitare il sovraccarico della magistratura ordinaria e a ridurre i tempi decisionali su questioni cruciali per la sicurezza cibernetica

All’interno del decreto-legge Giustizia (DL 8 agosto 2025, n. 117) è stato presentato un emendamento che introduce l’articolo 7-bis, con l’obiettivo di adeguare l’ordinamento processuale alle esigenze operative dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN).

La misura punta a due obiettivi strategici:

  • garantire il rispetto delle scadenze del PNRR, fissate al 30 giugno 2026.
  • Assicurare rapidità e certezza nei contenziosi che coinvolgono i provvedimenti dell’Agenzia.

Il testo stabilisce che tutte le controversie relative agli atti dell’ACN rientrino nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Si modifica così il Codice del processo amministrativo (d.lgs. n. 104/2010), inserendo i provvedimenti dell’Agenzia tra le materie di rito abbreviato e di giurisdizione esclusiva.

Una scelta che mira a evitare il sovraccarico della magistratura ordinaria e a ridurre i tempi decisionali su questioni cruciali per la sicurezza cibernetica.

Novità anche per le sanzioni

Accanto a questo, l’emendamento introduce una novità in materia di poteri sanzionatori. In caso di motivata impossibilità, l’ACN potrà concedere ai soggetti inadempienti un termine congruo per adempiere alle prescrizioni o implementare le misure di sicurezza richieste.

Un meccanismo pensato per favorire l’adempimento spontaneo e diminuire il ricorso al contenzioso. Le modalità operative saranno definite da un apposito regolamento, in coerenza con il decreto-legge n. 82/2021 che ha istituito l’Agenzia. Secondo la relazione tecnica allegata, la misura ha carattere ordinamentale e non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

In sostanza, si tratta di un intervento che rafforza il ruolo dell’ACN, rende più semplice la gestione del contenzioso e consolida l’efficacia delle prescrizioni in materia di cybersicurezza. Il tutto, in linea con gli obiettivi strategici del PNRR e all’interno del percorso normativo avviato con il DL Giustizia.

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