Si rinforza la sinergia tra Pentagono e OpenAI, per un uso sempre più capillare di ChatGPT nei sistemi della Difesa Usa.
OpenAI ha annunciato lunedì l’implementazione di una versione personalizzata di ChatGPT su GenAI.mil, la piattaforma AI aziendale del Pentagono. In virtù della sinergia, tre milioni di civili e militari disporranno di strumenti AI per migliorare la preparazione alle missioni, la ricerca e la gestione delle attività amministrativi.
La società ha così sottolineato la scelta: “Un’adozione responsabile di questo strumento può contribuire a proteggere le democrazie e prevenire conflitti. Il tutto, grazie a un impiego dell’AI basata su infrastrutture cloud governative e salvaguardie concepite per tutelare i dati sensibili, pur limitando l’uso ai contenuti non classificati“.
All’inizio di quest’anno, per altro, OpenAI ha anche avviato un programma pilota con il Chief Digital and Artificial Intelligence Office (CDAO) del Dipartimento. L’obiettivo, in questo caso, è quello di studiare “in che modo l’intelligenza artificiale all’avanguardia possa migliorare le operazioni del Pentagono“.
Centralità delle missioni operative
La piattaforma, come ha descritto OpenAI nel comunicato stampa, sarà in funzione dell’ottimizzazione di tutte le attività quotidiane legate alle missioni dei membri delle forze armate americane. Tra queste:
- riassumere e analizzare documenti relativi a politiche e linee guida.
- Redigere e revisionare materiali relativi agli appalti e ai contratti.
- Generare rapporti, analisi interne e liste di controllo per la conformità.
- Supportare un’ampia varietà di attività di studio, pianificazione, supporto alle missioni e flussi di lavoro amministrativi.
I modelli implementati su GenAI.mil incorporano misure di sicurezza “interna” di alto livello.
I dati elaborati su GenAI.mil “rimangono isolati nell’ambiente governativo e non vengono utilizzati per addestrare o migliorare le versioni commerciali di OpenAI“. Si garantisce così la separazione dai sistemi esterni e proteggendo i dati della missione.
Difesa Usa e OpenAI
È da tempo che il Pentagono ha deciso di investire sull’intelligenza artificiale. Lo scorso giungo OpenAI ha siglato un contratto di rilievo con il Dipartimento della Guerra (già Difesa) degli Usa, finalizzato a realizzare applicazioni avanzate di AI a supporto di attività militari. Dalle stime iniziali l’operazione aveva un valore di circa 200 milioni di dollari.
Quell’accordo ha segnato il punto finale di un processo che era cominciato nel 2024, quando era partito un lavoro congiunto di OpenAI e Darpa. Si tratta di un’agenzia governativa della Difesa la cui competenza è quella di sviluppare di nuove tecnologie di cybersecurity.
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