Sapienza Università di Roma sotto attacco ransomware, sistemi IT bloccati. Gli esami non possono essere verbalizzati

Dalla mattina del 2 febbraio i sistemi informatici dell’ateneo romano sono fuori uso a causa di un ransomware che ha coinvolto tutta la rete IT. Nell’ultimo anno c’è stata un’escalation di attacchi informatici contro gli atenei romani.

L’Università La Sapienza di Roma è sotto attacco informatico. Secondo quanto riporta un messaggio interno inviato ai dipendenti, dalla mattina del 2 febbraio i sistemi informatici dell’ateneo romano sono fuori uso a causa di un ransomware che ha coinvolto tutta la rete IT.

Ancora non è ancora chiaro quando avverrà il ripristino del sistema. L’obiettivo prioritario, fanno sapere dalla Sapienza, è riportare l’intera infrastruttura al suo normale funzionamento, attività che richiederà del tempo considerato il numero di servizi compromessi.

Querzoni: “Stiamo mettendo in campo ogni risorsa necessaria per risolvere l’emergenza” 

“La Sapienza è sotto attacco informatico. A seguito dell’evento, e per garantire la sicurezza e l’integrità dei dati, tutti i sistemi sono stati temporaneamente bloccati. Attualmente, i nostri tecnici, anche con il supporto degli esperti di Agenzia per la Cybersicurezza nazionale sono al lavoro per analizzare l’incidente, isolare la minaccia e avviare le procedure di ripristino dei servizi critici”, ha comunicato ai dipendenti Leonardo Querzoni, Prorettore alle Tecnologie Digitali e alla Cybersecurity dell’Università.

“Sono pienamente consapevole del disagio che questa interruzione comporta per le attività, lidattiche, di ricerca e amministrative di tutta la comunità della Sapienza. Vi assicuro che stiamo mettendo in campo ogni risorsa necessaria per risolvere l’emergenza. Confido nella comprensione e nella collaborazione di tutti voi in questo momento complesso”, conclude Querzoni.

Gli aggiornamenti del 3 febbraio

A quanto risulta a Cybersecurity Italia, alle 11:30 del 3 febbraio i sistemi IT dell’ateneo risultano ancora bloccati. I dipendenti lavorano con hotspot in quanto la connessione non risulta sicura. Inoltre, cosa ancora più grave, è impossibile verbalizzare gli esami che nonostante i disagi si stanno regolarmente svolgendo.

L’attacco nel 2011

Non si tratta del primo incidente informatico che colpisce l’ateneo romano. Nel 2011 La Sapienza era già stata vittima di un attacco durante il quale erano stati esfiltrati dati personali di studenti e docenti, inclusi codici fiscali, indirizzi email, numeri di telefono e, in alcuni casi, credenziali di accesso ai sistemi universitari.

Le università romane nel mirino dei cybercriminali? Il caso Roma Tre

L’attacco alla Sapienza si inserisce in un contesto più ampio che vede le università romane sempre più spesso nel mirino dei cyber criminali.

Lo scorso 8 maggio anche l’Università Roma Tre era stata colpita da un grave attacco informatico che aveva causato pesanti disagi a studenti e personale, con siti web resi inaccessibili e il rischio di una possibile compromissione di dati sensibili. In quel caso l’ateneo aveva reagito immediatamente, coinvolgendo come ha fatto La Sapienza l’ACN la Polizia Postale e riuscendo a ripristinare progressivamente i servizi principali nei giorni successivi.

Anche l’Università Pontificia Salesiana (UPS)

A distanza di pochi mesi, lo scorso 19 agosto, un altro polo universitario romano è finito sotto attacco. L’Università Pontificia Salesiana (UPS) ha infatti subìto un massiccio attacco informatico, come riportato da ransomNews sul suo profilo X, senza che fosse arrivata alcuna rivendicazione ufficiale. L’incidente ha causato disservizi rilevanti, rendendo indisponibili il sito web e tutti i servizi telematici dell’ateneo.

Accedendo al sito ufficiale dell’UPS, era visibile soltanto un avviso in cui l’università spiegava che nella notte del 19 agosto l’infrastruttura informatica era stata oggetto di un grave attacco informatico, che aveva reso temporaneamente inaccessibili il sito e tutti i servizi digitali.

Ultimo aggiornamento ore 11:59 del 3 febbraio 2026

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