Il vademecum indica una serie di corretti comportamenti: dalla creazione di password robuste e complesse all’uso prudente dell’IA in ambito lavorativo.
L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha reso disponibile il vademecum con 12 buone pratiche di cybersecurity di base destinato ai dipendenti pubblici.
Si tratta di un documento che intende, con un linguaggio semplice e diretto e con l’ausilio di immagini ispirate all’ambiente lavorativo, portare all’attenzione di una vasta platea, formata da milioni di dipendenti delle amministrazioni pubbliche, l’essenzialità del fattore umano nella protezione delle reti e dei sistemi digitali.
Il vademecum indica una serie di corretti comportamenti: dalla creazione di password robuste e complesse all’uso prudente dell’IA in ambito lavorativo, passando per la cura nella gestione della posta elettronica, evitando così di incorrere nel phishing che può rappresentare la porta d’ingresso per un attaccante.















