Kaspersky Lab, il Gap delle competenze nella cybersecurity

Le organizzazioni si stanno rendendo conto che non è una questione di se un attacco informatico accadrà, ma di quando. Questo ha portato i dirigenti a interessarsi maggiormente a ciò che viene fatto per proteggere le loro organizzazioni e, di conseguenza, supportare lo sviluppo della sicurezza informatica.

Il problema sta nel fatto che il pool di talenti nella cybersecurity non sta crescendo allo stesso modo.

Si prevede che la domanda globale di esperti di sicurezza informatica supererà l’offerta di un terzo prima della fine del decennio. La recente Global Workforce Survey condotta da Frost & Sullivan ha previsto, sulla base delle tendenze attuali, una carenza di 1,5 milioni di professionisti della sicurezza informatica entro il 2020.

Le priorità devono quindi spostarsi rapidamente eliminando, prima che sia troppo tardi, questo gap di competenze nella cybersecurity.

Il settore sta facendo tutto il possibile per incoraggiare di più i giovani a intraprendere una carriera nella cybersecurity? I datori di lavoro dovrebbero fare di più per riuscire a canalizzare gli interessi e il talento dei giovani verso questo settore? O forse gli istituti di istruzione dovrebbero preparare al meglio gli studenti con competenze informatiche più avanzate? Per scoprirlo, Kaspersky Lab ha condotto uno studio su oltre 12.000 consumatori e professionisti IT negli Stati Uniti e in Europa (Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna e Paesi Bassi)

L’obiettivo era scoprire come eliminare questo crescente gap di competenze e chi abbia il compito di farlo. I risultati mostrano che, se vogliamo avvicinare i giovani a una carriera nella cybersecurity, il gap di competenze dovrà essere eliminato con un’azione combinata del settore e degli istituti di istruzione.

Questa generazione è più vicina alla tecnologia delle precedenti e il pericolo sta nel fatto che, se il talento tecnologico non viene canalizzato correttamente, i giovani potrebbero essere tentati di utilizzare le proprie competenze per intenti criminali.

I giovani dovrebbero essere maggiormente informati delle opportunità di carriera che esistono nella cybersecurity e incoraggiati a sviluppare le proprie capacità per il bene della società.

Attraverso una combinazione di istruzione e apprendimento sul posto di lavoro, è necessario coltivare e invogliare i giovani talenti alla professione prima che il gap si allarghi ulteriormente.

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Andrea Chittaro Snam