Indipendenza cyber, l’emendamento per incentivi a PMI e startup italiane che sviluppano soluzioni certificate

Il testo propone agevolazioni fiscali e misure di sostegno economico per le imprese che investono nell’adeguamento al regolamento (UE) 2024/2847, che stabilisce i requisiti di cybersicurezza per i prodotti con elementi digitali

È il Movimento 5 Stelle con questa proposta normativa a sostenere la filiera nazionale della sicurezza digitale e ridurre la dipendenza tecnologica da Paesi extra-UE.

Gli emendamenti agli articoli 10 e 11 della Legge di delegazione europea 2025, introducono incentivi mirati per le PMI e le startup italiane impegnate nello sviluppo di soluzioni di cybersicurezza certificate a livello europeo.

L’articolo 10 introduce la novità principale: un nuovo comma (g-bis) che prevede “misure fiscali e incentivi mirati per le piccole e medie imprese e le startup situate nel territorio nazionale che investono nell’adeguamento al regolamento (UE) 2024/2847 (Cyber Resilience Act ) relativo ai requisiti orizzontali di cybersicurezza per i prodotti con elementi digitali, e che sviluppano soluzioni certificate a livello europeo”.

Parallelamente, l’articolo 11 prevede procedure semplificate e rapide per l’accreditamento degli organismi di valutazione della conformità da parte dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), così da accelerare la certificazione dei servizi e consolidare la “riserva europea per la cybersicurezza”

Un’iniziativa che, se approvata, potrebbe segnare un cambio di passo per l’ecosistema cyber italiano, spingendo verso una maggiore indipendenza strategica e un rafforzamento della competitività industriale nel settore più sensibile della sovranità digitale.

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