Frattasi (ACN) agli studenti degli ITS Academy: “Serve una coscienza condivisa del rischio cyber”

L’operatore cyber è una professione sfidante, perché il rischio cyber è quello preminente di fronte a noi“, ha rimarcato Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’ACN di fronte agli studenti degli ITS Academy.

In questi due anni e mezzo ho potuto toccare con mano quanto sia importante per il Paese il tema della formazione delle competenze cyber“, ha detto Bruno Frattasi, il Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). “Questo, perché in gran parte d’Europa le competenze digitali non sempre sono elevate“.

Frattasi è intervenuto in occasione della consegna delle 123 borse di studio per i talenti degli ITS Academy dell’Area ICT. Per altro, il Prefetto sarà uno dei principali relatori della 2^ edizione di Space & Underwater, la conferenza internazionale promossa e organizzata da Cybersecurity Italia del prossimo 3 dicembre, che si terrà presso la Caserma “Salvo d’Acquisto” a Roma.

La maggioranza della popolazione europea“, ha rimarcato il Prefetto, “ha competenze digitali non adeguate rispetto ai rischi digitali di oggi per tutti noi cittadini, imprese, PA“.

Formazione e consapevolezza del rischio

Il Prefetto ha continuato: “Quindi non è un caso che le due anime, formazione e consapevolezza del rischio, siano oggetto di trattamento nell’ambito di una stessa struttura. Una completa l’altra. Ciascuno di noi deve essere consapevole, visto che usiamo la tecnologia anche se non in qualità di lavoratori in professioni che richiedono competenze digitali“.

E ancora: “Serve che ciascuno di noi abbia coscienza del rischio digitale, in primo luogo per difendere la sua privacy e la sua vita privata“. Come esempio, in questo senso, Frattasi ha citato quei siti sessisti e criminali che hanno pubblicato foto e video privati.

Il rischio cyber è nella quotidianità

I rischi sono anche quelli legati al phishing“, ha aggiunto, “in rapporto all’integrità dei propri conti bancari. In sostanza la questione del rischio tocca tutti noi come cittadini. Sulla formazione delle competenze, il problema è che scarseggiano sia nella PA, che nel privato. Noi come sostegno alla formazione abbiamo promosso tante attività. Recentemente abbiamo con un nostro atto interno approvato un regolamento per organizzare degli stage formativi in Agenzia, anche per i giovani degli istituti tecnologici superiori“.

Sempre sulla formazione, ha anche detto: “Del resto, quello degli ITS è un sistema che negli ultimi due anni si è affermato come una realtà viva e vivace, crescendo. Le 123 borse di studio lo dimostrano, perché distribuite in tutta Italia. Questa esperienza potrà migliorare la formazione dei giovani operatori cyber, risolvendo anche un tema occupazionale“.

Il valore e le sfide della dimensione cyber

Quella di operatore cyber, “è una professione sfidante, perché il rischio cyber è quello prevalente, preminente di fronte a noi“. In questi termini Frattasi ha valorizzato anche il tema dell’impiego delle nuove risorse cyber, in rapporto agli investimenti da elaborare.

Da qui: “La sicurezza cibernetica è abilitante, ossia mette in condizione tutte le altre forme di attività umana di potersi svolgere correttamente, senza interruzioni. In sostanza, si tratta di rendere al Paese un servizio indispensabile, in ogni settore. Il digitale agevola la vita di tutti noi. Tutto questo però ha un prezzo, visto che questa macchina può anche comportare rischi gravi o gravissimi. Per questo noi di ACN lavoriamo tutti i giorni per analizzare e rispondere alle minacce“.

Le borse di studio“, ha ribadito il Direttore Generale dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza, “sono un’importante risorsa per premiare le capacità dei giovani e migliorare le loro competenze“.

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