Triplicato il valore rispetto ai 13.200 satelliti lanciati nel decennio precedente, con un raddoppio del valore economico complessivo. A guidare il mercato sono le esigenze della Difesa.
Entro i prossimi dieci anni saranno costruiti e lanciati 43mila satelliti. Lo ha evidenziato l’ultimo Report “Satellites to be Built and Launched 2025-2034” di Novaspace. Il valore complessivo stimato di queste operazioni raggiungerà quota 665 miliardi di dollari.
In termini di paragone, nei precedenti dieci anni i satelliti lanciati erano stati 13.200. Il fenomeno è perciò destinato a triplicare, sostenuto dalla costante ricerca di sicurezza e dalle mire sul controllo dello spazio extra-atmosferico. Lo stesso valore economico è infatti raddoppiato.
Per dare un’esatta misura del fenomeno, lo studio di Novaspace ha calcolato una media di 12 satelliti lanciati al giorno, equivalenti a 8 tonnellate di massa orbitata quotidianamente.
Tutto questo è possibile in virtù di due fattori. In primo luogo la miniaturizzazione, che consente la fabbricazione e il lancio dei microsatelliti. In secondo luogo, si sta assistendo alla moltiplicazione degli asset spaziali, che rappresenta il fulcro della nuova Space Economy, alla cui guida ci sono delle megacostellazioni globali.
Quali sono le principali esigenze?
Il vero volano del mercato è costituito dall’industria della Difesa. Quest’ultima è infatti il principale sostegno alla domanda, visto il complessivo aumento delle spese militari. Lo spazio oggi è un dominio operativo sempre più centrale per la sicurezza nazionale e la sorveglianza globale.
Campo di confronto geopolitico e geo-economico, in questa dimensione si sfidano tra USA, Cina, Russia, Unione europea ma potenze spaziali emergenti come India e Giappone.
I sistemi militari, incluse le mega-costellazioni Starshield e Milnet, costituiranno solo il 9% dei satelliti lanciati. Tuttavia, equivarranno al 48% del valore economico complessivo del mercato nel periodo 2025-2034.
Satelliti e tendenze oligopolistiche
Da anni ormai questo settore non si limita agli investimenti degli Stati, essendo infatti divenuto un terreno di competizione tra grandi soggetti privati. Nonostante le barriere all’ingresso, attualmente ci sono cinque grandi programmi che stanno ridefinendo la filiera globale
- Starlink di SpaceX (che mantiene una posizione dominante nel settore dei lanci pesanti).
- Kuiper di Amazon.
- Starshield.
- Qianfan (alternativa commerciale a Starlink).
- Guowang (mega-costellazione nazionale sovrana ‘dual use’, considerata la risposta della Cina a Starlink).
Secondo Novaspace, queste cinque costellazioni “copriranno il 66% della domanda in numero di satelliti, ma solo l’11% del valore economico complessivo“. Il tutto, “a causa delle piccole dimensioni e dell’alto grado di integrazione verticale“.
Al contrario, “circa 3.400 satelliti di massa superiore a 500 kg, operati da 170 operatori, rappresenteranno appena l’8% dei satelliti ma il 72% del valore del mercato“.
Tuttavia, è fondamentale rimarcare come il mercato stesso resterà comunque chiuso e sostanzialmente oligopolistico. Tanto che “solo il 7% del valore della manifattura è aperto alla concorrenza internazionale“.















