Cybersecurity, l’azienda francese Atos vuole comprare Gemalto

Atos, società francese leader nei servizi It, ha lanciato un’offerta «amichevole« da 4,3 miliardi di euro (5,06 miliardi $) pagabili cash, per acquisire Gemalto, azienda franco-olandese leader nei sistemi di sicurezza digitale, nei pagamenti elettronici e nelle carte Sim che sta attraversando un difficile momento congiunturale.

Gemalto deciderà entro venerdì. Atos offre agli azionisti 46 euro per azione, con un premio del 42% sul prezzo di chiusura dell’8 dicembre. «Il consiglio di amministrazione di Gemalto – ha scritto in una nota la società – ha preso atto dell’offerta non richiesta e condizionata ed ha informato Atos che sta studiando attentamente l’offerta e invierà una risposta prima del 15 dicembre».

Alla Borsa di Amsterdam il titolo Gemalto ieri ha avuto una fiammata del 34,57%, a 45,60 euro, avvicinandosi al prezzo proposto dal gruppo francese.

Atos è guidata dal 2008 da Thierry Breton, ex ceo di France Télécom-Orange, di Bull e di Thomson Multimedia, ex professore ad Harvard ed ex ministro delle Finanze ai tempi diJacques Chirac. La società di Breton da una decina di anni continua a crescere a suoni di fusioni e acquisizioni. È partita dai servizi informatici di Siemens nel 2010 per 850 milioni, poi ha messo le mani su Bull per 620 milioni nel 2014 e su alcuni rami di Xerox per 840 milioni.

Oggi Atos è una multinazionale con un giro d’affari da 12 miliardi di euro, 100mila occupati e stabilimenti, oltreché in Francia e Germania, negli Stati Uniti e in Asia. Lo scorso anno è entrata a far parte del Cac 40, il club ristretto dei migliori 40 titoli di aziende francesi, più significativi per capitalizzazione, quotati alla Borsa di Parigi. Nella seduta di ieri le azioni Atos, che ha una market cap di oltre 14 miliardi di euro, hanno avuto un balzo del 7,14%. Da inizio anno il valore del titolo è salito del 33,17%.

Gemalto nel 2016 ha avuto un fatturato di 3,1 miliardi di euro. Finora solo Bpifrance, la banca pubblica francese che è il primo azionista di Gemalto, con l’8,3% del capitale, si è detta «favorevole a questa operazione di consolidamento europeo». Gli altri azionisti prendono tempo.

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Fonte: ilsole24ore.com