“Body Neutrality”, la Polizia di Stato lancia la nuova campagna di sensibilizzazione con BigMama come testimonial

L’iniziativa, che sarà lanciata il 10 ottobre in occasione della giornata mondiale della Salute Mentale, mira a promuovere un dialogo più consapevole e rispettoso sui temi del corpo, dell’identità e dell’inclusione digitale.

Dalla collaborazione tra Polizia di Stato, TikTok Italia e l’associazione Parole O_Stili nasce la nuova campagna di sensibilizzazione “Body Neutrality”, presentata questa mattina a Roma, presso il Truck della Polizia di Stato in Piazza della Cancelleria.

L’iniziativa, lanciata in occasione della giornata mondiale della Salute Mentale, mira a promuovere un dialogo più consapevole e rispettoso sui temi del corpo, dell’identità e dell’inclusione digitale.

Un progetto per la consapevolezza e l’accettazione dei propri corpi

La campagna si presenta come un progetto corale, pensato per coinvolgere l’intera community di TikTok – creator, utenti e istituzioni – nella costruzione di un manifesto di inclusività.

Come ha spiegato Luana La Vecchia, responsabile Relazioni Istituzionali di TikTok Italia e Grecia, il lavoro della piattaforma si basa su tre pilastri fondamentali: sicurezza, responsabilizzazione e educazione.

“L’85% dei contenuti rimossi su TikTok viene eliminato dall’intelligenza artificiale e il 99% prima ancora che gli utenti li segnalino. Ma la collaborazione con la comunità è fondamentale: solo insieme possiamo creare un ambiente digitale più sicuro e positivo.”

La Vecchia ha aggiunto come il messaggio di Body Neutrality passa anche attraverso la normalizzazione della quotidianità: “Spesso pensiamo che il mondo sia polarizzato, fatto solo di estremi. Ma la vita scorre nel mezzo, nella neutralità. Ed è proprio lì che avviene il cambiamento vero.”

BigMama: “Il mio corpo è diverso, ma imparare ad accettarlo è un percorso”

Testimonial della campagna è BigMama, artista e voce simbolo di autenticità e accettazione, durante la conferenza stampa ha raccontato il proprio rapporto con il corpo e l’importanza di un linguaggio più empatico: “Il mio corpo è diverso, e come molti ho avuto problemi nel guardarmi allo specchio. Quando ho iniziato un percorso di terapia, ho capito che il giudizio verso gli altri nasce da un problema con se stessi. Accettarsi non è facile, ma è fondamentale interrogarsi su come ci sentiamo davvero.”

Rosy Russo (Parole O_Stili): “Usiamo più le e e meno le o”

“Parole O_Stili da sempre lavora sulle parole, e con il Manifesto Body Neutrality vogliamo sottolineare che le parole con cui raccontiamo il nostro corpo sono una forma di cura. Possono liberare o ferire, farci sentire a casa o farci sparire. Imparare a comunicare con rispetto e consapevolezza è il primo passo per cambiare la narrazione di noi stessi e di chi ci guarda. Con TikTok e la Polizia Postale condividiamo una sfida comune: cambiare la narrazione dei corpi per costruire una cultura del rispetto“, ha evidenziato Rosy Russo, presidente e fondatrice di Parole O_Stili.

Barbara Strappato (Polizia Postale): “Serve un’educazione digitale adeguata all’età”

“La Polizia Postale è impegnata ogni giorno per rendere Internet un luogo più sicuro. Partecipiamo con convinzione a questa iniziativa perché crediamo nell’importanza di promuovere l’autostima, l’accettazione di sé, il rispetto delle differenze e incoraggiare le persone a comunicare in modo sano e rispettoso. Ognuno ha diritto di sentirsi libero di esprimere la propria identità, senza il timore di essere giudicato o attaccato. Contrastare il cyberbullismo, i commenti offensivi, i contenuti discriminatori e i messaggi d’odio – spesso legati all’aspetto fisico o alla percezione del corpo – è parte del nostro impegno quotidiano”, ha dichiarato Barbara Strappato, primo dirigente della Polizia di Stato, direttore della Prima Divisione del Servizio Polizia Postale.

Strappato ha poi ricordato quanto sia importante formare i giovani a un uso consapevole dei social network fin dalla scuola primaria.

“La percezione dei rischi e dei pericoli tra i più piccoli è ancora molto bassa. Dopo la pandemia abbiamo dovuto anticipare l’età dell’educazione digitale, perché ormai il telefono viene regalato ai bambini già a otto anni, quando la percezione del rischio è minima“, ha dichiarato la direttrice.

“Per i più giovani cerchiamo di proporre strumenti adeguati, come racconti e storie calibrate sulla loro età. Per gli adolescenti invece lavoriamo su casi concreti: truffe, manipolazioni o fenomeni di sessualizzazione precoce, che oggi sono purtroppo sempre più frequenti. Il nostro obiettivo è che i ragazzi si sentano accolti, liberi di raccontare, e che trovino nella Polizia un punto di ascolto, non solo di intervento”, ha concluso.

Una rete di responsabilità condivisa

La campagna Body Neutrality, che sarà online a partire da domani, rappresenta un passo concreto verso una rete più consapevole e accogliente, in cui istituzioni, piattaforme e utenti collaborano per costruire un ambiente digitale più sano.

Il manifesto #BodyNeutrality è stato sviluppato da Parole O_Stili – fondazione atta a promuovere una comunicazione responsabile dentro e fuori la rete – in collaborazione con TikTok Italia e Polizia Postale, il documento si fonda su quattro principi chiave racchiusi nella parola Body: Benessere: il corpo è casa, non apparenza; Originalità: ogni corpo è unico e irripetibile; Dimensione: il corpo è profondità, storia e relazione; You (Tu): il primo riconoscimento parte da sé stessi. Per diffondere il messaggio alla sua community italiana – che oggi conta oltre 23,9 milioni di utenti mensili – TikTok ha coinvolto creator come BigMama, Lara Speranza, Alessia Conte, Andrea Verde e Francesco Alioto, che hanno condiviso il loro punto di vista sul tema della body neutrality.

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