Amazon, i satelliti Kuiper equipaggeranno gli aerei JetBlue Airways

I terminali Kuiper di Amazon equipaggeranno la flotta JetBlue, garantendo connettività ad elevate prestazioni. Oltre ad una velocità promessa fino a 1 Gbps per singolo dispositivo, ci saranno infatti latenze drasticamente inferiori rispetto ai tradizionali satelliti geostazionari (GEO).

Nuovo impiego per i satelliti Kuiper

I satelliti Kuiper di Amazon equipaggeranno gli aerei JetBlue Airways, garantendo una connettività ad elevate prestazioni. La compagnia aerea low-cost con sede a New York sarà dunque la prima al Mondo a integrare Project Kuiper, la costellazione satellitare in orbita terrestre bassa (LEO) di Amazon.

Questo accordo segna una svolta per tutto il settore dell’in-flight connectivity, legittimando una competizione sempre più serrata tra le grandi compagnie della tecnologia spaziale. Attualmente la flotta la flotta JetBlue serve ‘solo’ Usa, Messico, Caraibi, America centrale e Sud America ma con la nuova politica rischia di assumere una posizione importante sul mercato.

Come nel 2013, quando JetBlue – guidata da Marty St. George – era stata pioniera con Fly-Fi, il primo servizio gratuito di Wi-Fi ad alta velocità su tutta la flotta. Al netto della sinergia con Amazon, si è comunque confermata la volontà di non abbandonare l’attuale collaborazione con Viasat (satelliti GEO), adottando quindi un approccio “multi-orbita. Vale a dire la combinazione di due tecnologie.

Prospettive future

Dal 2027, la flotta JetBlue inizierà a essere equipaggiata con i terminali Kuiper (circa il 25% degli aeromobili di proprietà secondo la Reuters). La ‘promessa tecnologica’ di questi dispositivi è una velocità fino a 1 Gbps per singolo dispositivo. Le latenze saranno poi drasticamente inferiori rispetto ai tradizionali satelliti geostazionari (GEO), collocati a 36.000 km di quota.

I Kuiper orbitano tra i 590 e i 630 km dalla Terra. Proprio questa distanza permette maggiore stabilità e qualità della connessione, anche per attività ad alto consumo di banda come streaming, videoconferenze o gaming.

Per Amazon, il contratto con JetBlue è un tassello strategico. Project Kuiper conta oggi oltre 100 satelliti già in orbita, dopo quattro lanci in quattro mesi. L’ottica del piano a breve periodo è quella di avviare i primi servizi commerciali entro la fine del 2025 o l’inizio del 2026. L’accordo con JetBlue è arrivato in parallelo a quello con Airbus, che integrerà i terminali Kuiper nel proprio catalogo aeronautico.

Si alza il livello della competizione

La politica commerciale-tecnologica del colosso con sede a Seattle ha scritto un nuovo capitolo in questa particolare competizione.

United Airlines e Hawaiian Airlines avevano infatti definito delle intese con SpaceX, che con la sua costellazione Starlink è già operativa nel settore dell’aviazione commerciale. Starlink dispone di oltre 6.000 satelliti LEO in orbita e offre un servizio già disponibile, con tempi di latenza simili a quelli annunciati da Kuiper.

Vicino a SpaceX e Amazon, anche operatori come OneWeb (parte del gruppo Eutelsat) vogliono entrare nel mercato dell’aviazione. Con JetBlue, Amazon ha acquisito il suo primo cliente aereo, inserendosi in un comparto dominato da SpaceX e da operatori GEO come Viasat e Inmarsat.

Un mercato in grande espansione

Del resto il mercato del Wi-Fi a bordo potrebbe passare dai 5,5 miliardi stimati per il 2024 ai 12,3 miliardi di dollari attesi entro il 2033. Una crescita vicina ad un CAGR del 10%, con due volani principali. Da una parte, i satelliti LEO e dall’altra, la domanda dei passeggeri di restare connessi sempre e ovunque.

Secondo stime di settore, il traffico dati a bordo degli aerei potrebbe triplicare già entro il 2030, trainato da streaming, cloud e applicazioni business. Da qui, una sfida che si giocherà tutta su capacità di banda, latenza, costi e tempi di implementazione.

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