Amare il proprio corpo anche online: la nuova iniziativa della Polizia di Stato per difendere i giovani dai rischi della Rete

In questo contesto si colloca l’evento “Oltre lo schermo”, organizzato dalla Polizia di Stato, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, in collaborazione con One More Pictures e Google, al quale abbiamo partecipato ieri, 2 ottobre, insieme a oltre 1200 studenti degli istituti scolastici di Roma e provincia.

La Polizia di Stato non solo difende i giovani dai tanti rischi della Rete (dall’adescamento di minori alla pedopornografia), ma alimenta anche la cultura della consapevolezza digitale: accettarsi e piacersi per come si è anche online – perché ognuno di noi è diverso ed è unico – e non essere, invece, “follower” del concetto di perfezione del corpo proposto continuamente sui social. E, allo stesso tempo, la Polizia educa anche al rispetto reciproco sul web, mettendo in evidenza i gravi effetti negativi causati dagli haters e dal cyberbullismo.

In questo contesto si colloca l’evento “Oltre lo schermo”, organizzato dalla Polizia di Stato, in collaborazione con One More Pictures e Google, al quale abbiamo partecipato ieri, 2 ottobre, insieme a oltre 1200 studenti degli istituti scolastici di Roma e provincia che hanno animato, con entusiasmo e attenzione, l’Auditorium Parco della Musica di Roma. 

Al centro dell’attenzione il delicato rapporto, appunto, tra l’ideale di perfezione veicolato dai social network e la reale percezione che i più giovani dovrebbero avere del proprio corpo e della propria identità digitale.

“Non esistono forme del corpo sbagliate. Ognuna ha le sue e sono perfette così”, ha detto dal palco Federica Franzellitti, l’attrice protagonista del cortometraggio “(IM)PERFETTA”, (One More Pictures e Rai Cinema), presentato alla scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia, e proiettato anche ieri durante l’evento. 

La pellicola narra la storia di una ragazza che, dopo la fine di una relazione, cerca disperatamente conferme sui social media, idealizzando un profilo che promette bellezza e perfezione. La sua evoluzione la porta a comprendere che dietro a quell’immagine si cela un’illusione e che sono proprio le imperfezioni a rendere una persona autentica e unica.

“La storia del corto è un po’ autobiografica”, ha raccontato la sceneggiatrice Margherita Pezzella, condividendo con i ragazzi presenti il valore delle parole pronunciate online e l’impatto negativo che possono avere i commenti degli haters sui social.

Capo della Polizia ai giovani: “Non fatevi condizionare dalla vita digitale e dalle perfezioni online”

È stato il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani a dare il via all’evento, che si inserisce nella 13esima edizione di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante sulla sicurezza digitale della Polizia di Stato e del Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del progetto Generazioni Connesse, dedicata alla cosiddetta “body positivity”.

Nel corso del suo intervento il Capo della Polizia ha voluto ringraziare in primis gli insegnanti presenti, che hanno il difficile compito quotidiano di trasmettere i valori ai giovani.

Rivolgendosi agli studenti, inoltre, ha ricordato loro l’importanza di vivere maggiormente la vita reale e le relazioni sociali e meno la vita virtuale e social. “I rapporti umani”, ha sottolineato il Prefetto Pisani, “sono quelli che arricchiscono la persona e la preparano a fare la differenza nel futuro mondo del lavoro e nella vita di tutti i giorni”.

“Non bisogna farsi condizionare dalla vita virtuale e dall’identità digitale”, ha concluso il Capo della Polizia, “perché, a volte, portano i ragazzi ad alienarsi e ad adottare comportamenti rischiosi e imprudenti”.

Il video dell’intervento del Capo della Polizia

Numerosi sono stati gli ospiti saliti sul palco, moderati con competenza ed empatia da Roberta Mestichella, Vice Questore aggiunto della Polizia di Stato, e da Renzo di Falco, conduttore radiofonico di RDS. Il tutto sotto la supervisione di Ivano Gabrielli, Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, e di Barbara Strappato, Primo Dirigente della Polizia di Stato, Direttore della Prima Divisione del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica. Hanno arricchito la giornata i videomessaggi di calciatori della A.S. Roma e della S.S. Lazio e l’intervento da remoto da New York di Marco Camisani Calzolari, esperto di comunicazione digitale e Poliziotto ad Honorem.

I commenti delle esperte. L’avv. Iside Castagnola (Comitato media e minori – Ministero delle imprese e del Made in Italy): “Il corto lancia un allarme: i giovani si affidano ai chatbot sentimentali per colmare i vuoti di sicurezza, amore, ascolto e presenza della famiglia”

“Ho apprezzato molto il cortometraggio” ha commentato a Cybersecurity Italia l’avv. Iside Castagnola del Comitato media e minori – Ministero delle imprese e del Made in Italy, “perché penso sia importante dare sempre messaggi positivi. Il video focalizza il nodo centrale di cui parlo negli incontri di media education cioè rafforzare l’identità rispetto all’immagine. Far sentire che un buon voto è più importante di un like! Mi è piaciuta molto la figura della madre che con un abbraccio ha ricordato alla ragazza, l’importanza di parlare e affidarsi ai genitori per sconfiggere sfiducia e rabbia. E poi sullo sfondo ci viene dato l’allarme sul rapporto di dipendenza affettiva tra adolescenti e i chatbot sentimentali, cioè i surrogati d’intelligenza artificiale che colmano i vuoti di sicurezza, amore, ascolto e presenza della famiglia, che in questa fase complicata va sostenuta e alfabetizzata”.

La psicoterapeuta Virginia Ciaravolo: “Il corto ‘(Im)perfetta’ ha il pregio di trasferire ai numerosi ragazzi in sala il messaggio potente di allenarsi quotidianamente ad avere coraggio ad amarsi anche nelle imperfezioni”

“Il cortometraggio ‘(Im)perfetta’ ha avuto il pregio di trasferire ai numerosi ragazzi in sala il messaggio potente di allenarsi quotidianamente ad avere coraggio ad amarsi anche nelle imperfezioni. La perfezione è solo una grande illusione, rincorrerla è disconoscere se stessi, cerchiamo allora di essere sempre migliori e mai perfetti”, ci ha spiegato la psicoterapeuta Virginia Ciaravolo, anche lei presente alla proiezione.

Per far ricordare maggiormente la giornata, tutti i partecipanti hanno ricevuto un flyer della Polizia Postale con pillole per una navigazione sicura insieme al “The Future Report” di Google, ricerca sull’utilizzo di internet degli adolescenti europei, con un focus sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e in più due quaderni della linea Comix, donato da Franco Cosimo Panini Editore

Sarebbe bello inserire nelle prossime edizioni dei diari e nelle agende Comix i messaggi positivi sia trasmessi dalla Polizia di Stato con la campagna educativa itinerante sulla sicurezza digitale “Una Vita da Social” sia alcune frasi tratte dal corto “(Im)perfetta”.

I nostri figli e i ragazzi hanno bisogno di esempi e di valori positivi, ogni giorno, come il loro consumo quotidiano dei social: ne hanno bisogno quando sfogliano sia il loro diario cartaceo, che fortunatamente è ritornato tra i banchi di scuola, sia quando scrivono o leggono i “diari” sui social.

Guarda con i tuoi figli o con i tuoi genitori su RaiPlay il corto (IM)PERFETTA

Direttore responsabile, Giornalista

Related Posts

Ultime news

Diego Fasano, CEO, Ermetix
Luigi Portaluri, Director, South Europe, Magnet Forensics
Vittorio Rizzi, Direttore Generale, DIS
Cyberspionaggio Cina